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O troveremo una strada o ne apriremo una!

Parola di condottiero! Parola di Annibale, il Cartaginese.

Quanto ho gioito quando ho letto questa espressione! Che potenza in una frase!

    Più di tutto, il fascino del cuore impavido!

Ed proprio quel che a noi manca qualche volta. Troppe volte. Forse fino ad ora sempre.

   Diventare condottieri di noi stessi! Ecco il nostro obiettivo.

 

   Due i passaggi che mi sembrano fondamentali, due i verbi su cui concentrarci:

   1. Cercare. Sì, perché fa parte della nostra natura non rassegnarci agli ostacoli. Possono essere rimossi. O aggirati.

Ma serve ricerca, voglia di esplorare. Perché interssa solo la soluzione, perché non ci accontentiamo della mediocrità.

Ci vuole pazienza. Perché il risultato non è mai scontato e non ha alcun rapporto con il tempo impiegato nell’indagine.

Malgrado lo zelo, può non esserci quel che fa il caso nostro. Ecco allora giunto il momento di osare.

 

    2. Aprire. Significa diventare pionieri e avventurarsi nella novità. Osare è lo sguardo sull’ignoto.

La vittoria sulla resistenza  a desistere. Ad accontentarsi. A trovare giustificazioni alla rinuncia.

Osare è andare avanti confidando solo del proprio intutito e del proprio coraggio. Spesso dissuasi dagli amici stessi.

Senza neppure avere una chiave. Senza che si veda farsi avanti una porta.

 

   Cercare. Aprire.

La logica di una vita che veramente merita di essere vissuta.

Cercare e aprire sono innanzitutto un atteggiamento mentale. Una conquista quotidiana raggiunta solo dopo grande impegno e costanza.

Ma di soddisfazione somma.

    Beh, è ciò che auspico per me ogni giorno e che spero possa avere un qualche avalore anche per Te.

Ti auguro che queste pagine tengano alta la tua motivazione a non stancarti di cercare la Tua strada.

Quella che porta a Te. Oppure…

… oppure la determinazione per crearla. Sì, una strada nuova!

La Tua strada! Coraggio è tempo di osare.

    Diceva Benjamin Mee, “Sai, a volte tutto ciò di cui hai bisogno sono venti secondi di coraggio folle. Letteralmente venti secondi di audacia imbarazzante”.

    Venti secondi non sono tanti.

    Sono la nostra chiave di accesso alla Vita che non conosciamo.

 

Ridere - ridere - ridere

Successo: ti stiamo cercando. Sei tu il nostro grande amore?

Inutile stare a girarci attorno, tutti stiamo cercando da più o meno tempo questo grande amore che chiamiamo… SUCCESSO. Lo cerchiamo quasi come si cerca il grande amore della propria vita. Non so tu, ma in certi momenti a me appariva come l’ambizione a raggiungere qualcosa di indeterminato, ma comunque bello. Sai, succede di perdere la testa per il successo. Di fare stramberie. Quando non vere e proprie stupidate.

Non so a te, ma a me  succedeva un po’ quello che diceva in una recente intervista un illustre personaggio di grande cultura e scienza dall’alto dei suoi meravigliosi 97 anni: “La maggior parte  delle persone non sa dove va, ma ci sta andando di corsa”.

Perché cerchiamo il successo? Perché pensiamo di non averlo. Sembra evidente, eppure non consideriamo per nulla il fatto di averlo già. Mi son visto a volte inquieto corridore in una maratona che non sapevo dove avrebbe avuto fine. Lo so, è situazione di tanti e infatti mi sono sempre sentito in buona compagnia. Quella di inconsapevoli ricercatori di un successo tanto intrigante quanto vago: il più delle volte un grande amore senza né volto né nome.

Allora diciamolo apertamente: anche tu come me e tanti altri siamo ammaliati dal successo, inebriati dal suo profumo. In apnea solo al suo pensiero, sconquassati da tachicardie improvvise, sbattuti da sobbalzi ormonali non sempre controllabili.  E sia, nulla di grave. Anche nella tua testa il successo è il punto di arrivo al quale pensi? Con un po’ di ossessione, magari? Condita da qualche piccolo nervosismo quotidiano?

E bada, poco importa come tu lo intenda il successo. Forse lo chiami ricchezza, ottima salute, indipendenza economica, performances sessuali, affari brillanti, fama, affermazione professionale, serenità famigliare, titoli e riconoscimenti. O come riassunto di tutto: ogni cosa che ai tuoi occhi rappresenta la felicità. Può avere tanti nomi e tanti volti il successo.

Sicuro. Ma forse è necessario introdurre un punto di vista diverso affinché il successo sia visto meno come stressante conquista di qualcosa che non abbiamo e più come un nuovo modo di essere che si fa strada dentro di noi. Prospettiva questa spesso trascurata, quando non ignorata, che tuttavia ha il grande vantaggio di “umanizzare” il successo.
Ripeto, comunque tu lo intenda, tu, come me, come tutti, cerchi il successo. Perché esso è insito nella nostra natura, fatta per l’espansione verso la pienezza di quello che siamo. Vogliamo cose belle. Le desideriamo. Le vogliamo raggiungere. Spasimi e tensioni nella conquista, sforzi e “sacrifici” per qualcosa che continua a stuzzicarci l’appetito.

E invece il più delle volte non ci riusciamo. Tendiamo la mano verso il frutto che non vuol saperne di diventare nostro. La nostra amata non ci degna neppure di un bacio, il nostro adorato è poco interessato al nostro letto. Sembrerebbe la storia di un innamoramento a senso unico e forse lo è. Parrebbe una cotta da sballo… destinata purtroppo spesso alla frustrazione del non essere corrisposti. Con delusione, quando non avvilimento, e parolacce. Lesioni emotive e calci nello stomaco alla nostra autostima.

Magari fossimo spiritosi al punto da ridere di noi stessi e dire semplicemente “Oh, rabbia” come il simpatico orsetto Winny the Pooh. No, per noi è una questione seria. Molto seria. La conquista del successo è per noi una questione di vita o di morte. Oltre che di prestigio famigliare e sociale. Essere uomini e donne di successo ha un fascino troppo grande per rinunciarvi o arrendersi!

E infatti, a parer mio, non è questione di rinunciarvi. Neanche morto mi arrenderò. Però c’è qualcosa d’altro che bisogna aggiungere e che si scopre crescendo: il successo non è la conquista di cose da avere ma uno stato mentale nel quale essere. Sono stato talmente sorpreso da questa illuminazione che riflessione dopo riflessione mi si è tracciata davanti una strada. Una percorso tanto inatteso quanto meravigliosamente efficace. Ora so da dove partire per intendere correttamente il successo. E me lo sono scritto in un libro, per me e per gli altri.

Ah, quanto mi piace la prospettiva del filosofo Ralph Waldo Emerson: Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto delle persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi dei critici sinceri e sopportare il tradimento dei falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola curata o del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo”.

Sì, adesso anch’io trovo che questo sia avere successo! Sto smettendo di inseguire cose da avere e lavoro per l’affermazione di nuovi modi di essere. Il primo e più importante di questi mi pare l’amore. Sì, lui è la mia passione. Lui sia il percorso che ci innalza al Successo supremo, all’Amor che move il sol e l’altre stelle.
Dove tutto è limpido bene. Dove tutto è Abbondanza. Gioia e pienezza di sentirci uniti e felici nel Tutto. A prescindere.

Il mio motto lo conosci. Vivi Amando.

Un abbraccio. Grande.

Mauro

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Dal ghiaccio alla sapienza

Ghiaccio… Sapienza. Balzo di Umanità.
Sì, quanta strada è stata fatta! Dall’era glaciale alla sapienza…Dalla forza travolgente dei ghiacci al pensiero filosofico.

Magia del ghiaccio. Quando guardo il ghiaccio sento la potenza della natura.

Sono rimasto ammirato davanti a mani di bambino che porgevano ghiaccio e contemplavo la straordinaria aggregazione dei cristalli. Tanti, diversi e ma con una loro unità.

(altro…)

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Mani. Emozioni.

Da Te a Me e da Me a Te.
Mani, armonia del ponte che ci unisce.

Movimento di avvicinamento fatto di pensieri e di parole. Dette e ascoltate.
Poi sono gli occhi i primi a stabilire il contatto.
Ma normalmente son quasi sempre le mani che segnano il primo contatto… fisico. Il momento dell’incontro.

Ci si tocca. Ci si sente. Evento.
Da Me a Te e da Te a Me.

Si dovrebbe tessere l’elogio delle mani, ben oltre le molte funzioni che ci permettono, i servizi che ci elargiscono. Sì, per esse si innalzi l’elogio spassionato alla loro qualità di organo relazionale donatore di eccellenti emozioni.
Mani, carezze. Mani, abbracci. Accoglienza e dono. Apertura. Preghiera.

Ma come tacere anche altri significati, meno nobili certo, ma pur sempre parte della variegata costellazione umana? Mani cariche di disprezzo e insanguinate di follia. Mani affaticate dall’indifferenza, figlie irriconoscibili dell’Essere che tutto crea.

Alzatevi, mani!
Unitevi ad altre e siate ponte di celebrazione della vita. Siate arco che avvolge di luce. Passaggio. Benedizione.
Sì, anche lavoro. In armonia con il cuore e la mente voi siete arte. Creatrici del bello che illumina il mondo. Luce divina che plasma l’argilla.

E ancora, mani amplesso.
Diceva Gibran che quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell’eternità.
Davvero è così.

Da Noi a Voi e da Voi a Noi.
Emozione dell’Unità.

Todo y Nada

Nada y Todo

Al Tutto, attraversando la Notte oscura del Niente!

 

Da uno dei più grandi poeti spagnoli, il più sconvolgente e profondo percorso

di Crescita Personale che mai sia stato proposto.

Possibile a tutti. Una scelta di pochi.

Nada y Todo

 

 

 

Per giungere a gustare il TUTTO,

               non cercare il gusto in NIENTE.

 

Per giungere al possesso del TUTTO,

               non voler possedere NIENTE.

 

Per giungere ad essere TUTTO,

               non voler essere NIENTE.

 

Per giungere alla conoscenza del TUTTO,

               non cercare di sapere qualche cosa in NIENTE.

 

Per venire a ciò che ORA NON GODI,

               devi passare per dove non godi.

 

Per giungere a ciò che NON SAI,

               devi passare per dove non sai.

 

Per giungere al possesso di ciò che NON HAI,

               devi passare per dove ora niente hai.

 

Per giungere a ciò che NON SEI,

                devi passare per dove ora non sei

(Juan de la Cruz)

023

8 marzo. Sempre

     Donna, se’  tanto grande e tanto vali.

     Sì.

     Nessuna festa potrebbe bastare per Te, donna di ieri e di oggi. Donna di sempre.

     Nessun giorno di marzo o dell’anno basterebbe all’oblio dei torti subiti!

     Se Tu non fossi Amore che scorda.

     Come niente di ciò che era sei apparsa. Nulla nell’Universo è come Te.

     Il passato vigliacco non ti ha tolto la grandezza divina della Tua origine. Dal Tuo pianto antico è venuto un cielo più umano. Il battito d’ali che avvolge i Tuoi silenzi.

     Tu sei danza, sei musica.

     Sei volo.

     Tu puoi ogni cosa Tu voglia. Tu sei magia.   

     Tra sguardi e sospiri generi la vita. Da sempre.

     Sei passione che innalza. Sei emozione che ama.

     Fare festa per Te è ascoltare la tua storia e sorridere a te che racconti il tempo.

     Sarò in festa con Te, donna grande e meravigliosa.

    Ti dirò il mio amore di Uomo. Gioirò per i nuovi colori che dai al mondo,

    Esulterò con te, Donna che sei palpito di Eternità.

    Sì, tu sei danza. Sei musica.

    Sei volo.

    Sei Donna.

Questo 8 marzo. A ogni donna.

Mauro

Desert

14 Febbraio

M’illumino d’immenso

 

 

 

 

 

 

Gioia per il mio Oggi eterno!

Estasi senza tempo, dove tutto è uno.

Armonia.

Attesa immortale.

Per chi ama l’Amore.

Questo 14 febbraio. E sempre.

 

 

 

Per diventare noi,  veramente noi

uniti, indivisibili, vicini ma irraggiungibili…

 

www.mauroturrini.it

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I Biglietti dell’Armonia

 

C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria.

Anzi di antico.

Nell’aria ci sono i Biglietti dell’Armonia.

E presto saranno anche nelle tue mani.

 

Ti ho scritto una lettera.

 

Saluto l’armonia in te.

Ti giunga il mio sorriso, ovunque tu sia!

A te donna stupenda,  per te uomo meraviglioso!

Nessuna distanza è abbastanza grande da separare chi è amato dallo stesso cielo, chi respira nell’abbraccio dell’universo amico.

Questi biglietti sono in viaggio da  tanto tempo. Oggi sono sbocciati silenziosi e adesso sono  nelle tue mani: sono stati chiamati all’esistenza da pensieri d’amore.

Sono semplici parole, scritte sorridendo per far sorridere te che le leggi: mi auguro che attraversino i tuoi occhi e tu possa vedere quanta bellezza c’è in te e attorno a te. Leggili spesso.

Arrivino alla tua mente ed essa diventi un mare sconfinato di pensieri luminosi, onde di energia creativa che ti restituiscono a te. Leggili ovunque. Fanne dono a chi ami.

Facciano palpitare il tuo cuore di emozioni intense, nuove, di quella gioia straripante che forse non ricordavi più da tempo. Il tuo sguardo sia ormai un bagliore di serenità.

Siano energia per il tuo corpo ! E lasciati andare al tuo desiderio di danzare nella musica senza tempo dell’amore.

Guarda ! Li vedi i primi colori dell’alba ?

Sta sorgendo nella tua vita il sole dell’armonia.

Ogni frammento di paura si disperde: ti innalzi fiera vincitrice, coraggioso vincitore, su ogni tuo timore di ieri.

Niente e nessuno potranno ormai farti del male… Perché sei nel Tutto, sei nella Bellezza, sei nell’Armonia dell’Universo: ora puoi qualunque cosa.

Osa crederlo !

Ti abbraccio

www.bidiarmonia.com

www.abbondanzapertutti.com

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Padroni dell’oggi.

Oggi. Oggi. Oggi.

Padroni. Padroni. Padroni.

Fa tesoro di tutto il tempo che hai.

Sarai meno schiavo del domani,

se ti sarai reso padrone dell’ oggi

Seneca

Non c’è molto da aggiungere.

Il concetto è uno solo: Essere padroni dell’oggi.

Perché in tal modo si è meno schiavi del domani.

Chiarissimo. Grande lucidità nelle parole del filosofo.

Quello che però Seneca non spiega è come far tesoro di tutto il tempo che si ha.

Sai come fare?

Io, sì.

Lo svelerò presto anche a te nel mio prossimo ebook.