Risvegli
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Risvegli

Sento dire che sono in corso, i risvegli. Che sempre più persone hanno iniziato a porsi domande su cosa sta veramente accadendo. E su cosa potrebbe accadere, non solo in generale ma soprattutto a loro e alle loro famiglie. Non so: osservo sì un divenire ricco di stimoli e di belle testimonianze di intelligenza e di virtù in tanti Italiani. Sento la sofferenza oltre che personale anche per come si sta programmando il disfacimento del proprio Paese in svendita. Avverto forte e lacerante  anch’io questo dramma e, per quanto piene di fiducia siano le pagine del mio libro Eu-dàimon. La felicità nell’anno di grazia 2020 e per quanto sia certo in quel che scrivo da mesi che il Bene alla fine prevarrà, sento acuta e tormentata una preoccupazione. Non ho mai amato la divinazione né le sfere di cristallo e non ho idea di quando accadrà, ma accadrà. Penso a chi in quel momento dovrà farlo e con quali parole. Si sa che una delle peggiori devastazioni psicologiche che ci possono capitare è la scoperta di essere stati ingannati: niente ferisce maggiormente quanto vedersi passare negli occhi e nel cuore il vento gelido dell’inganno. Il più perfido poi è quello in cui nella malvagità si è abusato della nostra buona fede, della nostra fiducia in chi ci strappava il nostro incondizionato consenso. Perché  – ci si ripeteva – era per il nostro bene. Ahimè.

     Ormai sarà inevitabile: ogni giorno la narrazione televisiva degli eventi pandemici, dal loro sorgere al loro dispiegarsi fino alla quotidianità è sempre meno credibile a causa di nuovi elementi che mostrano insostenibili contraddizioni su molteplici fronti. Con una situazione economica e sociale che, per quanto celata o mistificata, rivela la sua tragica deriva di disperazione. Ma chi dirà a milioni di Italiani di quale inganno sono stati vittime? Dove trovare le parole? E come contenere a quel punto la loro folle rabbia?

Gioverà in quel momento aver bisogno di una saggezza che ispiri una via sopportabile e ci saranno di aiuto ancora una volta i filosofi, quelli veri: L’importante non è quel che si fa di noi, ma quel che noi facciamo di noi stessi di ciò che hanno fatto di noi”  (J.P. Sartre).

E cosa hanno fatto di noi?  Per quanto non si voglia credere di essere stati vigliaccamente fottuti, non si potranno evitare le domande che diventano ogni giorno più incalzanti. Perché ancora una dose di siero, la terza in otto mesi? Cosa viene veramente iniettato alle persone?  Cosa contiene questo farmaco genico dagli effetti che si cerca di nascondere, tanto che la pandemia è ormai di miocarditi e non più di Covid. Per quali ragioni permane in Italia uno stato di emergenza infinito, usando ancora mascherine che non servono a niente, permettendo assembramenti inauditi su autobus, metropolitane e ai derby di calcio con decine di migliaia di tifosi gli uni addosso agli altri? Quali sospetti ingenera una campagna non vaccinale ma con farmaco genico sperimentale quando di farmaci anti Covid-19 ce n’erano già una quantità efficace e collaudata? Per quanta omertà si spalmi, come non accreditare di fondamento le voci su politici, cariche istituzionali, medici targati OMS e altri ben informati sui rischi che non si sono vaccinati o si sono fatti iniettare acqua distillata?

Risvegli, si dice. Chi ha visto il film e la magistrale interpretazione di due Robert ricorderà che la sindrome in questione era l’encefalite letargica. Ho già scritto del sonno della ragione che genera mostri ed difficile evitare di chiedersi per quanto tempo ancora milioni di Italiani prenderanno per buone le verità della televisione e continueranno a non domandarsi per quale motivo l’Italia è al 41° posto al mondo per libertà di stampa, ultima in Europa. Per quanto si accetterà ancora supinamente di prestarsi ai giochi artefatti dei talk show gestiti da Gruppi Editoriali che muovono capitali enormi di pubblicità farmaceutica e non, intrattenendo abilmente teleutenti inconsapevoli di quanto siano usati? Il letargo neurale di quanti bevono informazioni dopate sembra in attenuazione davanti a notizie sempre più in contrasto con il semplice buon senso. Com’è che accade che un solo uomo, senza legittimità popolare, si permette di decidere della vita di milioni di persone? Delirio di onnipotenza? Cosa ci sfugge? La cecità è tale da impedire di vedere che non interessa il bene dell’Italia ma solo qualche altro scopo, già attuato in passato? Non so per quanto ancora tante persone eviteranno di chiedersi perché non c’è più un’opposizione parlamentare in una democrazia: deputati e senatori eletti per realizzare i programmi per i quali hanno avuto il consenso votano qualunque cosa venga loro sottoposto. Partiti nemici giurati che votano tutti i dettami del Banchiere? Unanimemente, senza batter ciglio, si approva una manovra finanziaria delirante. E ministri che applaudono a un testo da accettare a novanta gradi. Nessuna obiezione alla pacchiana evidenza di indebitare l’Italia allo sfinimento affinché non possa rialzarsi più? Fondare una politica economica di uno Stato su prestiti e debiti miliardari è da luminari dell’economia: ben si è fatto a chiamare i migliori.

Che pena: non una parola di valore, che parli di bellezza, di etica, di concordia. Solo miliardi per digitalizzare, per essere resilienti, per progettare povertà e stroncare anche i più tenaci piccoli e medi imprenditori. Parole insipienti da intoccabili boriosi che possono permettersi qualunque cosa. Chi non sente il silenzio vigliacco sul dramma che attraversa case e imprese con gli innumerevoli immobili pignorati, le ipoteche, le insolvenze, le esposizioni bancarie per mutui non pagati, la povertà dilagante? E quello sulla sorda disperazione di intere famiglie in irrimediabili difficoltà, forti solo della propria dignità, disposti a togliersi la vita per sottrarsi alla vergogna? Un po’ di tempo nel sito dell’Istat fornirà il meraviglioso quadro di un Paese governato per decenni da incapaci e mercenari che a tutto hanno pensato tranne che al bene del nostro Paese. Chi si è preso lo scrupolo di scorrere le 550 pagine del Rapporto CENSIS 2019 sulla situazione sociale italiana si chiede come 60 milioni di persone possano ancora tollerare i danni enormi prodotti da una casta politica di inetti, un agglomerato omogeneo di privilegiati, che in altri tempi sarebbero stati gettati dalla rupe Tarpea o chiusi a vita nelle patrie galere.

Risvegli, e sia dunque. Qualche accenno a risvegliare il proprio pensiero critico sembra esserci quando qualcuno chiede come possa essere accaduto di ritrovarsi un Popolo solo e umiliato. Non una parola empatica di solidarietà, di affetto, di comprensione da personaggi con responsabilità costituzionali enormi di tutelare, di rispettare, di proteggere. Una Paese abbandonato dalle sue Istituzioni, primi fra tutti, dai suoi parlamentari che percepiscono 12.000 euro mensili (senza contare gli extra) e da magistrati omertosi sulle gravi violazioni dei diritti costituzionali. Perché tutti così ossequienti al Banchiere? Ricatti? Corruzione? Il bullismo in giacca e cravatta sembra in grado di annichilire tutti. Chi è realmente il Banchiere? A quali pupari salgono i suoi fili?

    Per quanto possa ancora durare questa assurda sceneggiata non si sa, ma non molto ancora. Emergono con quotidiana accelerazione dati e informazioni che rendono sempre più verosimili i sospetti di una manipolazione mediatica ben orchestrata ma diventata non più compatta e con numerose falle. Basta prendersi cura di passare un po’ di tempo nel sito dell’Istituto superiore di Sanità e andare a indagare sull’influenza stagionale dei tre/cinque anni precedenti il 2020 per leggere dei decessi e delle pratiche di allora. Si evidenziano sempre più le gravissime responsabilità delle autorità sanitarie che saranno travolte dalla loro stessa collusione con il business della malattia. Si chiariscono aspetti inquietanti di decisioni da genocidio per soddisfare strategie farmacologiche da investimenti miliardari. Con tutto lo sforzo prodotto, con una campagna vaccinale impressionante per arrivare all’immunità di gregge e tenere alto il fatturato delle Multinazionali della Morte, il risultato è stato un flop colossale: 42.600.000 i vaccinati doppia dose; 2.600.000 quelli con dose singola e 8.600.000 coloro che non hanno ceduto al ricatto. E adesso la terza dose: quanti consegneranno ancora la loro integrità fisica a chi tratta da cavie esseri umani ignari di cosa viene loro inoculato?  Si scoprirà con orrore che i medici di Hitler avevano una dignità di gran lunga superiore a chi ha sputato su Ippocrate per una manciata vigliacca di euro. Quale ignominia attende i bulli traditori prostrati alle Autorità monetarie e ai loro piani.

  I risvegli sono iniziati e, malgrado gli enormi mezzi di cui dispone il Tiranno, l’ipnosi sta perdendo di vigore. La metafora del gigante Golia e del piccolo Davide mantiene il suo ammonimento: rotolare con grande tonfo nella polvere a causa di una piccola pietra sembra inverosimile, ma così accadrà. Da tempo il CENSIS nei suoi rapporti sulla situazione sociale del Paese andava segnalando le criticità acute di un’Italia ansiosa e macerata  dalla sfiducia: i dati ante Covid ci raccontavano di un 69% di cittadini in stato di incertezza, di un 17,2% di persone pessimiste e di un solo minoritario 13,8% di esseri umani del Bel paese ottimisti nonostante tutto. Per pochi che siano, tra questi ultimi ci sono certamente molti italiani in grado di sostenere gli altri nel risveglio e nell’infondere fiducia e coraggio a chi sarà dilaniato dalla rabbia atroce quando gli sarà evidente cosa ha fatto loro un nugolo di pupi da compiangere per la loro miseria umana, la loro mancanza di intelligenza emotiva, il narcisismo maligno. Il disturbo psicopatico della personalità è probabilmente curabile ed è meglio affrettarne la terapia: i serial killer distruggono le famiglie, gli psicopatici annientano le nazioni.

     E sembrerebbe che con questo profilo ne siano convenuti diversi a Roma per salvare il pianeta. I temi in agenda erano tanti come pure le chiacchiere: questi imPotenti hanno mangiato e bevuto, gozzovigliato inconcludenti in quell’Urbe unica che ha generato anche la loro civiltà e non hanno speso un parola di affetto per il Popolo italiano e per la sua drammatica situazione. Sorrisi, strette di mano con cerimoniali da protocollo o trasgressivi a seconda dell’essere o meno ripresi dalle telecamere, in spregio a mascherine, distanziamento e green pass: loro sanno che queste cose vanno bene per le masse di coglioni che credono a quello che loro vogliono che credano. Godono probabilmente a sapere quanto sono stati bravi.

    Se non che, non tutti abboccano alle generalizzazioni e alle imprecisioni sul cambiamento climatico. Trattato mediaticamente per distrarre e preoccupare, si è ancora una volta in balia di un argomento politico non supportato da tutte le informazioni scientifiche che lo inquadrano adeguatamente. Un fisico della levatura del Prof. Zichichi precisa che cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse. Legarli vuol dire rimandare la soluzione. E infatti l’inquinamento si può combattere subito senza problemi proibendo di mettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa. Naturalmente è positivo che una ragazza sia riuscita ad attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sul clima, ma il rigore logico chiede che vanga usato un modello matematico e che si riesca ad ottenere la prova sperimentale che ne stabilisca il legame con la realtà. Per risolvere i problemi climatologi ci è necessario studiare la matematica delle equazioni differenziali non lineari e gli esperimenti da fare affinché questa matematica corrisponda alla realtà altrimenti si parla di clima senza affrontare i problemi legati al clima. Non ci è dato sapere quanto abbia interessato davvero i turisti vip incontratisi nella capitale ma sarebbe stato quanto meno curioso chiedere loro se sanno che  il riscaldamento globale dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del sole. Le attività umane incidono a livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al sole. Attribuire all’attività umana il riscaldamento globale è senza fondamento scientifico.

     Prende invece sempre più consistenza e fondamento scientifico il Risveglio globale!  Per qualcuno, parziale:  forse molti sono ancora storditi dagli allucinogeni televisivi non essendosi dotati negli anni di quella strumentazione utile a navigare in acque insidiose come quelle attuali. Il ogni caso, per quanto i maghi della comunicazione che hanno supportato con le loro competenze il disegno criminale continuino la trama della finestra di Overton e a cercare di bollire rane, non fanno più presa e il dubbio sulle loro reali intenzioni si diffonde. Arriverà anche il giorno della resa dei conti con il giornalismo spazzatura di redazioni che scelgono sotto dettatura le notizie da non dare e ignorano la gente in piazza che esprime il costituzionale e pacifico diritto di denuncia della illegalità: mettono etichette risolutive di no questo, no quest’altro senza rispetto per idee e riflessioni diverse. Dispiace forse che ci siano persone che da mesi scendono nelle piazze delle loro città cantando il ritornello la gente come noi non molla mai? Disturba? Non fa onore qualcuno che si lascia deridere per affermare la coerenza con la propria coscienza?

      In alcune città la presenza è massiccia, in altre meno. Dovrebbero dare un mano gli hacker a diffondere le comunicazioni. Non c’è nessun obbligo e ci si raduna dove viene consentito. Nella mia città, a Brescia, ai piedi del Castello, non lontano dalla statua di Tito Speri, l’eroe delle Dieci giornate del 1849, giustiziato a Belfiore. Mi sono commosso pensando ad alcuni momenti eroici vissuti in queste contrade. Quanto sangue sparso per la propria libertà e per quella dei posteri! Per più di tre mesi nel 1248  l’imperatore Federico II cinse d’assedio i bresciani, uniti nel libero comune che non voleva sottomettersi: dovette cedere alla resistenza di questi irriducibili lombardi.  Più tardi, un altro capitolo sanguinoso: nel 1438 incominciò l’assedio delle truppe viscontee in contesa con Venezia. Dopo aver invaso la provincia, dalla quale la maggior parte della popolazione era fuggita riparandosi dentro la città murata, nel settembre di quell’anno il generale Piccinino stringe d’assedio Brescia con un esercito di 25mila uomini e 80 pezzi d’artiglieria. Forze soverchianti ma la cittadinanza intera si mobilitò per difendere i confini cittadini. Uomini e donne bresciani opposero strenua resistenza e riuscirono così a respingere gli assalti degli uomini del generale. Vinto dal loro coraggio quest’ultimo decise di affamare la città bloccandole ogni via d’accesso. Brescia si trovò in ginocchio ma resistette fino al 14 giugno 1440, sorretta  – si dice – anche dai suoi santi patroni e liberata dalle milizie della Serenissima che diede alla città l’appellativo di Brixia Fidelis. Poi venne la volta degli austriaci: Dieci giornate infinite, dal 23 marzo al 1° aprile 1849, in quel movimento di rivolta della cittadinanza bresciana contro l’oppressione austriaca che colorò di sangue le strade come mai si era visto. Ma fu tale la fierezza dimostrata dagli insorti nei combattimenti che meritò alla città la medaglia d’oro come benemerita del Risorgimento nazionale. I poeti la celebrarono con l’appellativo che ancora oggi la distingue: Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d’Italia. La rivolta fu domata con crudeltà dal generale von Haynau che riconobbe tuttavia l’orgoglio e la caparbietà mostrata dal popolo bresciano dichiarando: “Avessi avuto io tremila di questi inferociti e indemoniati bresciani, Parigi sarebbe stata mia in breve tempo”. I miei padri hanno resistito all’Imperatore, a baionette, cannonate e alla fame persino per una città in un’Italia libera dai dominatori stranieri e oggi provo umiliazione a sentire il peso di una sottile e subdola schiavitù imposta da un tiranno dalla crudeltà più efferata di chiunque altro. Perché si sta affossando il proprio Paese con l’inganno sistematico?

      Sì, le domande che inquietano sono tante, ma ci sono quelle terribili: Chi racconterà al Paese i retroscena dell’inganno subito? E poi, con quali parole si proverà a spiegare a milioni di persone cosa si voleva fare di loro? O, meglio, completare in modo definitivo. Accadrà, perché i Risvegli sono iniziati e sono inarrestabili. Malgrado il dolore per le sofferenze provate, sarà immensa la gioia di vedere il trionfo della verità. E cosa si proverà a gustare la fine delle menzogne miliardarie con una vittoria ottenuta da gente semplice e derisa a colpi di Ohm e di vibrazioni di spirituale e sincera armonia? Si chiama principio dell’eterogeneità dei fini: i signori della pandemia volevano ottenere uno scopo e invece si sta manifestando l’esatto opposto. Poveri, ancora non si sono accorti che la loro sorte è segnata. Si illudono che riuscendo a inoculare porcherie negli esseri umani ne avranno il controllo, da remoto. Beh, ci hanno provato e non desisteranno facilmente dal loro intento. Ma il processo avviato conteneva i semi del suo stesso fallimento. Chi, come me, ha fiducia nella natura umana al suo livello più puro, vede montare l’onda della Nuova Umanità e, come ho scritto, il 2020 è appunto stato quell’anno di grazia che ha inaugurato l’era della Felicità. Non la si vede ancora? Pazienza, al momento è negli occhi e nel cuore in quel 13,8% di Italiani ottimisti. Ancora un po’ di pazienza: prima bisogna buttare la spazzatura.

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