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Credi che sarà felice quest’Anno Nuovo?

Quando inizia un nuovo anno si riaccende il conflitto interiore tra passato e futuro. La speranza per una vita felice è però solo
una generica illusione. La crescita avviene nella consapevolezza di scelte di amore per il passato e di responsabilità per il proprio presente.
Dal “Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggere” di G. Leopardi, gli spunti per una riflessione sulla vita che passa di anno in anno, nella continua tensione tra il passato e il futuro. Le domande che aiutano a crescere verso la consapevolezza di scegliere il Presente.

Natale: una data, un simbolo? Una luce nuova nel cuore.

Il Natale non è una data: è un’illuminazione.
Siamo sempre sulla strada del nostro cambiamento. La vicenda del Sig. Scrooge nel Canto di Natale di Charles Dickens insegna che tutto può accadere in una notte. Il Passato e il Futuro ci aprono alla consapevolezza di un Presente diverso. Quello dell’Amore.

Che bello che ci sei anche tu!

La gioia viene spesso dall’attenzione a quel che viviamo. Semplici fiocchi di neve possono portarci al sorriso e ad emozioni di meraviglia per quanto ci circonda. Per i meravigliosi palpiti di uomini e donne che condividono l’entusiasmo per la semplicità e la bellezza.
La meraviglia non è mai in crisi. Le emozioni sono la ricchezza del presente vissuto con attenzione ed entusiasmo. Un viaggio in auto guardando le montagne innevate porta a riflessioni sulla gioia di vivere in questo mondo meraviglioso.

Ama, e fai quello che vuoi. Sempre.

Mancava nel web una guida che parlasse dell’Amore in modo nuovo e completo. Dell’Amore come forza ed energia universale. Soprattutto mancava una guida pratica che presentasse l’Amore come soluzione. Da oggi è on line la guida di Mauro Turrini “Ama, e fai quello che vuoi.
La realizzazione personale passa attraverso la capiacità di parlare d’amore e dare voce alle proprie emozioni. Ora nel web c’è una guida che aiuta in questo percorso. Una novità assoluta che conduce a capire finalmente perché ogni strada che porta al vero successo parte dall’Amore. Capire finalmente in che modo l’amore per se stessi diventa la prima soluzione ai propri problemi (proprio tutti). E’ importante scorrere pagine che appagano il proprio desiderio di vivere a lungo. Che fanno conoscere il punto di vista dell’Amore a questo riguardo. Sì, avere una prospettiva su come fare dell’amore l’elisir di lunga vita e come plasmare oggi la propria eternità è un piacere che non ha prezzo. La guida Ama, e fai quello che vuoi è una novità assoluta. Il New Deal del web.

E poi ancora sapere come far entrare con l’amore il piacere nella propria vita. In fondo, comprendere come il tuffo nella propria felicità è facile: è questione di farlo e basta.

Santi e defunti: oltre la commemorazione, noi.

Il mese di novembre viene considerato un mese triste a causa della commemorazione dei defunti. Un momento invece di cosapevolezza di sé, delle proprie scelte nei confronti della vita. Superare l’atteggiamento commemorativo ed aprirsi al gusto della propria santità.
A partire dal retaggio di tristezza di cui è caricato novembre, i giorni di celebrazione dei santi e di commemorazione dei defunti sono un motivo di crescita nella consapevolezza di sé. Sono giorni di scoperta della novità e di nuove emozioni. Come quella di passeggiare per un cimitero in un mattino di sole e vedere solo armonia e unità. Parlare di memoria e ricordi sorridendo al giorno nuovo salutandolo con l’amore nel cuore. E vedere ogni cosa parlarci di noi. Parlarci della nostra santità. Adesso.

Successo: una sinfonia in 10 verbi. 2°: Ascoltare.

Il nostro successo è nel nostro nome stesso. Essere qui, essere completi, essere amati, essere in espansione. Essere, semplicemente: questo è il nostro successo. Nessun affanno quindi per il domani.
Attraverso l’ascolto interiore prendiamo consapevolezza del nostro successo. Esso coincide con il nostro stesso essere stesso. Niente può quindi darci affanno perché siamo l’emanazione del Tutto. Possiamo quindi celebrare ogni giorno come una festa.

Preghiera? Come si può se non si stente un dio accanto?

Per quanto riguarda il far posto alla preghiera…come si può se non si sente un dio accanto?
Tra amici le risposte migliori sono solo attesa condivisa. Insieme all’amico puoi solo condividere il momento, quel frammento di vita messo a nudo dalle sue parole. Dette a te. La risposta alle sue domande non verranno da te. Non le hai tu. Ma possono passare attraverso il tuo sorriso. Puoi stare accanto a lui ad aspettarle.
Basta poi concedersi uno sguardo. Per sé. Ammirarsi. In silenzio contemplare la Presenza.
Lì c’è Dio, la fede, la preghiera. Dentro. C’è già tutto. In abbondanza.