Credi che sarà felice quest’Anno Nuovo?

Quando inizia un nuovo anno si riaccende il conflitto interiore tra passato e futuro. La speranza per una vita felice è però solo
una generica illusione. La crescita avviene nella consapevolezza di scelte di amore per il passato e di responsabilità per il proprio presente.
Dal “Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggere” di G. Leopardi, gli spunti per una riflessione sulla vita che passa di anno in anno, nella continua tensione tra il passato e il futuro. Le domande che aiutano a crescere verso la consapevolezza di scegliere il Presente.

Successo: una sinfonia in 10 verbi. 2°: Ascoltare.

Il nostro successo è nel nostro nome stesso. Essere qui, essere completi, essere amati, essere in espansione. Essere, semplicemente: questo è il nostro successo. Nessun affanno quindi per il domani.
Attraverso l’ascolto interiore prendiamo consapevolezza del nostro successo. Esso coincide con il nostro stesso essere stesso. Niente può quindi darci affanno perché siamo l’emanazione del Tutto. Possiamo quindi celebrare ogni giorno come una festa.

Essere contenti si può. Ed è persino facile.

Ti ritrovi a non essere contento e non sai il perché? Basta passare in rassegna alcune situazioni della nostra vita per capire che siamo condizionati dall’insoddisfazione per quel che non abbiamo: cose, salute, approvazione. Siamo condizionati spesso dalle compagnie che frequentiamo. L’Igiene relazionale è un buon punto di partenza per megliorare la nostra visione di noi stessi e del mondo.

Vuoi provare una gioia permanente? Ammirati e sorprenditi.

La gioia è un’emozione che tutti hanno prevato almento una volta. Vine scatenata salla sorpresa. Si possono cercare i motivi in fattori esterni e materiale. La la sorpresa continua è dentro di noi. Sei tu. Alza mo i calici e brindiamo: La Gioia è dentro di noi. Ci abita.
Ha solo bisogno di sorpresa. Le puoi trovare fuori, ma la più bella è dentro di te. Sei tu.

Preghiera? Come si può se non si stente un dio accanto?

Per quanto riguarda il far posto alla preghiera…come si può se non si sente un dio accanto?
Tra amici le risposte migliori sono solo attesa condivisa. Insieme all’amico puoi solo condividere il momento, quel frammento di vita messo a nudo dalle sue parole. Dette a te. La risposta alle sue domande non verranno da te. Non le hai tu. Ma possono passare attraverso il tuo sorriso. Puoi stare accanto a lui ad aspettarle.
Basta poi concedersi uno sguardo. Per sé. Ammirarsi. In silenzio contemplare la Presenza.
Lì c’è Dio, la fede, la preghiera. Dentro. C’è già tutto. In abbondanza.

Piacere, sono l’Essenziale! Piacere mio. Piacere immenso.

Riflessioni sul principio: Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
Il segreto svelato dalla volpe al piccolo principe apre le porte alla conoscenza profonda del mondo spirituale. L’essenziale è invisibile agli occhi e lo si vede bene solo con il cuore. La Via e il suo mistero si offorno. La vera comunicazione avviene tramite i sentimenti e conduce all’Unità.

Conosci te stesso! Ed è tutto.

La conoscenza di te stesso ti porta alla conoscenza dell’Universo e degli Dei. Conosci te stesso era il monito scritto sul tempio di Apollo a Delfi e tramette la sapienza millenaria. Conoscere se stessi è scoprire di essere una cosa sola con l’Universo e gli Dei. Di essere purissimo amore.