Sì, tanta. Come non mai. Desiderio spasmodico di vedere finalmente il giorno del suo trionfo. Voglia di verità in questi giorni di agosto quando neanche le temperature africane scaldano il freddo angoscioso di tanti cuori affranti dalla falsità. Ma taccia l’indignazione e la collera lasci mesta il suo teatrale palcoscenico. Non una sola bestemmia attraversi più le labbra offese: mai più grida né insulti né offese! Solo una appassionata voglia di verità per amore. Per amore di uomini e donne che hanno domande a cui nessuno sembra voler rispondere. Perché ci ignorate? Temete il nostro risveglio? Che sia giunto quel giorno? Quello dell’Apocalisse paradisiaca dell’abbagliante Verità?

          A scuola ci insegnavano che siamo nella fascia del pianeta a clima temperato. Storditi, siamo invece passati dalla tostatura ai diluvi e alle bombe d’acqua: a chi ci dobbiamo rivolgere per chiedere verità su cosa accade nel cielo italiano e in quello del pianeta? C’è un qualche ufficio al quale andare umilmente a chiedere? Un modulo da compilare per fare richiesta di informazioni se quelle che vediamo sono ancora le nuvole romantiche che madre Natura ci ha donato o altre cose, tipo scie chimiche e aerosol a 5G gratuiti per tutti ?

          Fosse solo quello! Restando a un livello un poco più elevato della cialtroneria politica di cui siamo quotidiani spettatori, c’è qualcuna delle autorità monetarie istituzionali veramente preoccupata dei pochi soldi che ci sono rimasti in tasca? Possiamo sentire una figura di spicco avvertirci del pericolo imminente targato Germania a cui va ormai stretto l’Euro e che cerca di liberarsene scaricando la responsabilità su altri? Siamo ingenui ad aspettarci di sapere come farà la Deutche Bank a liberarsi delle sue decine di migliaia di miliardi di titoli tossici? Ci sarà il suo fallimento? Le attuali agenzie di rating che giudizio ne daranno?

          Sarebbe bello se qualcuno che sa mostrasse davvero amore per la nostra voglia di verità e dedicasse a ignoranti come me qualche momento di attenzione. Ringrazio di cuore fin da ora per la disponibilità e la cortesia. Chi ci può dire qualcosa di vero sulla deriva follemente speculativa della economia mondiale? C’è qualcuno in ascolto che può dirci perché viviamo in una società sempre più malata? Con nuove patologie, disagi infiniti e farmaci consumati come cibo, alla faccia di Ippocrate? Cosa sta accadendo a questa società sempre più incestuosa e pedofila, attraversata da disturbi comportamentali sempre più strani, gravi, ripetuti ed estremi? A una società che nutre quotidiane derive di cronaca nera, senza pudore e sfoggiando eccessi di violenze verbali, fisiche e morali quasi da Criminal Minds ?

          Quel che si osserva di strano è che alla quantità di informazioni propinate quotidianamente dai giornali che sembrano ormai enciclopedie, da radio e televisione debordanti di notizie ad ogni ora e dal web che tutto dà in pochi nanosecondi non corrisponde la semplicità candida della verità. Tra tanti saccenti e tuttologi c’è qualche guru della comunicazione che dica a noi poveri ignoranti perché stiamo assistendo a questo film dell’orrore? Possibile che non ci sia un anchorman di grido dalla facile loquacità che vada a una dignitosa profondità di pensiero per raccontarci per quale motivo si taccia il vero!

          Cos’è la verità? – chiedeva il procuratore Pilato tempo fa. Ma era un dialogo con un indagato già condannato a morte dai benpensanti e non ebbe risposta. Non la meritava. Del resto, cosa se ne poteva fare un politico di così bassa lega della verità. In ogni caso, è difficile dare una definizione univoca: a me piace quella di alcuni geni dell’umanità che la descrivono come la corrispondenza tra la realtà e l’intelletto. Come dire, non trattarmi da Pinocchio cercando di farmi credere che, se metto un soldo in terra, nella notte viene su l’albero pieno di monete. O, per dirla con un francesismo, non pisciatemi sulla schiena per poi dirmi che è la pioggia. Ecco, insomma, dire la verità è non offendere l’intelligenza. Non solo quella dei sapienti ma ha dignità anche la testa di è ignorante, nel senso che ignora le ragioni di quel che gli sta accadendo.
Possibile che tra tanti che parlano, postano o twittano quotidianamente non ci sia un maître à penser dei nostri giorni che condivida il suo sapere riguardo alla voglia che il mondo ha di verità? Non mi si dica che non c’è un opinion leader che sappia andare oltre qualche bella frase ad effetto per vendersi bene e provare a sottrarci alla nostra cecità sulla natura delle cose illuminandoci con la sua luce su quel che sta accadendo all’inizio di questo terzo millennio.

          Ben inteso, capisco la difficoltà. Ci vuole del coraggio e pare sia merce rara. A giustificazione del silenzio ci si dice che siamo in un mondo complesso come non lo è stato mai e che questo ha portato grandi progressi fatti di molte contraddizioni. Certo, non siamo ciechi: siamo avvolti da sensori e algoritmi proni al nostro quotidiano servizio; in ogni anfratto della nostra giornata siamo cullati dai benefici dell’elettromagnetismo; siamo soccorsi e resi belli in ogni campo da risorse per il nostro wellness e la nostra salute… E sia, ma perché siamo diventati sempre più certi che a miliardi di persone si parli con lingua biforcuta? Perché si è ingenerata questa fastidiosa e persistente sensazione? Come mai sono sempre più numerose le persone che sospettano di essere manipolate? Ingannate? Beffate?

         Non è questione di buoni e cattivi. Distinzione inutile perché tutti si sentono buoni. Non si tratta di cercare qualcuno che abbia colpa di qualcosa: è un atteggiamento perverso che nei secoli ha portato ai roghi di libri e persone e che ancora oggi è purtroppo terribilmente in voga nelle dinamiche relazionali, tanto nelle mura domestiche quanto nelle stanze del potere. Non so se Hegel aveva ragione nel ritenere che i soli assolutamente innocenti siano gli animali, ma certo due riflessioni sulla responsabilità di chi è considerato (o si considera) un’autorità vanno fatte. Signori, cosa ci nascondete?

         Perché la persone sono sempre più malate? C’è un business occulto in cui si procurano malattie per poi investire nella ricerca per trovare i rimedi? Qualcuno ci vuole dire cosa stiamo mangiando, bevendo, respirando? Perché le demenze crescono in modo esponenziale e sono sempre meno senili? Cosa dobbiamo pensare delle oltre 200 malattie neurodegenerative note, di cui l’Alzheimer e il Parkinson sono solo quelle più tristemente diffuse e mortali? Cosa si sta facendo ai nostri cervelli? C’è un disegno per andare a colpire questo organo meraviglioso impendendoci di ricordare? Ricordare chi siamo? Per attaccarci sul bene prezioso della nostra identità? Non diteci che si intriga subdolamente per violare il tabernacolo inviolabile della umana divinità? No, diteci che non è vero che irresponsabilmente si permette di danneggiare subdolamente i neuroni, intossicarli e indebolire la splendida potenza del pensiero? Si teme che il popolo bue secolarmente brutalizzato possa finalmente cominciare a comprendere e mettere in atto le potenti leggi dello Spirito e riconoscere che la Felicità e l’Armonia sono stati di coscienza che non dipendono dal possesso di cose? La voglia di verità è il grido amoroso della Vita.

         Chi ha studiato i bisogni delle persone ha indicato che ce ne sono di fondamentali, come quelli primari della nostra fisiologia. Tutti poi abbiamo bisogno di sentirci al sicuro, di essere amati, di incontrare la stima degli altri. Sentiamo vivo i desiderio di autorealizzarci, ma, appartenendo ad una società ci è anche cara la necessità di crescere e di contribuire al bene comune. Tutto vero, ma oggi il bisogno che fa sanguinare tanti cuori è il bisogno di verità. Bisogno di risposte alle domande che, gridate o soffocate, si innalzano da ogni dove.

         Chi teme il potere della consapevolezza e della fiducia illimitata in se stessi?
Chi cospira perché non si sappia che tutto il potere proviene dall’interno?
Chi vuole impedire che ogni persona diventi pienamente consapevole della propria natura spirituale e della propria unità con la Mente Universale che è la Sostanza di tutte le cose?

         Sta arrivando il tempo dei sognatori! Quelli che credono ancora al Mondo Migliore e sanno che il Paradiso in Terra è possibile già adesso. Quelli che non credono nella virtù della povertà perché vedono che c’è abbondanza per tutti. Quelli che gioiscono della loro intima certezza di essere in un Universo benevolo regolato da leggi spirituali infallibili come quelle fisiche. Quelli che fanno della fiducia nella vittoria finale del bene l’arma con cui affrontare coraggiosamente gli oltraggi quotidiani alla verità.

          Ecco è il momento di sperare contro ogni speranza e di affidarsi alla Profezia: “Dice il Signore: ‘Scavate molte fosse in questa valle, perché dice il Signore: Voi non sentirete il vento né vedrete la pioggia, eppure questa valle si riempirà d’acqua; berrete voi, la vostra truppa e le vostre bestie da soma. Ciò è poca cosa agli occhi del Signore; egli metterà anche Moab nelle vostre mani. Voi distruggerete tutte le fortezze e tutte le città più importanti; abbatterete ogni albero e ostruirete tutte le sorgenti d’acqua; rovinerete ogni campo fertile riempiendolo di pietre‘.
Al mattino, nell’ora dell’offerta, ecco scorrere l’acqua dalla direzione di Edom; la zona ne fu inondata”.

One Reply to “Voglia di Verità”

  1. Quanta ignoranza ci hanno propinato,d’altra parte tempo fa qualcuno diceva IL SAPERE HE LA VIRTU DEI FORTI E L’IGNORANZA LOPPIO DEI POPOLI ,questo mi sembra di ricordare ,ma a volte l’età mi tradisce

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