Programma di Governo!

     Il nuovo Presidente prese la parola e iniziò il suo discorso al Parlamento:

     “Presentare un Programma di governo è una responsabilità enorme. Anche quando esso è composto di solo Cinque punti fondamentali. Voler essere sinceri, poi, è una sfida piena di perfide insidie. Devo fare delle scelte che decidono della vita di milioni di persone senza che nessuna di queste me lo abbia chiesto. In un momento, per altro, difficile oltre misura a causa di scelte che altri hanno operato rendendo questo presente denso di terribili e inquietanti preoccupazioni.

     Come siamo arrivati a questo giorno? Ho una mia idea che però sarebbe pericoloso dire qui. Vediamo cosa si può fare piuttosto per non passare alla storia come complici di qualcosa che, quando la verità tornerà a sorridere al mondo, si svelerà di una disumanità senza precedenti.

    Un Governo deve tuttavia governare. E dovrebbe farlo alla luce di alcuni principi che ne legittimino anche la limpidezza etica oltre che la liceità giuridica. Ritengo che la gravità di questo oggi richieda poche parole e altrettante essenziali azioni ispirate tanto dalla lucida razionalità quanto da una serena emotività: unite daranno nobile sentimento all’intelligenza pratica che tradurrà l’ispirazione e l’impegno in risultati degni di un’umanità in cammino finalmente verso la sua felicità.

     Il principio supremo che motiverà ogni scelta politica ed economica di questo Governo è il Bene degli Italiani e la cura degli Interessi dell’Italia. Non che non sia importante uno sguardo aperto sul mondo, ma in questo preciso frangente la priorità è produrre il massimo sforzo per operare concretamente per il Bene degli Italiani. Si intende, di tutti i cittadini e delle persone che si trovano sul suolo nazionale.

     Ma prima di presentare i Cinque punti essenziali del Programma di Governo, voglio esprimere le più sincere e formali scuse ai concittadini che formano il Popolo Italiano per il danno immenso che è stato loro procurato dalla gestione di una situazione sanitaria, sociale ed economica operata con inconcepibile incompetenza. Nulla tuttavia sarebbe l’oltraggio ai principi costituzionali se essi non fossero corredati da lutti e lacrime per lo strazio portato nei cuori e nelle menti da un’umiliazione dai contorni tanto sconcertanti da renderne difficile la definizione. Si potrà mai riparare alla devastazione delle coscienze precipitate nei vortici mortiferi dell’ansia, della depressione e della rabbiosa apatia? Che ne sarà dei numerosi cittadini di ogni età attanagliati dalla paura e paralizzati dal timore angosciante disseminato senza scrupoli nelle loro vite? Come si potrà arrestare la spaventosa deriva verso la miseria materiale e morale sempre più diffusa? Verso il disagio avvilente e diffuso per la perdita del controllo sulla propria vita? Verso l’assassinio del futuro di giovani e anziani imparentati dall’oblio della loro dignità? Verso il diffondersi dell’estremo drammatico gesto con quale porre fine ai giorni di una vita oscurata di ogni senso?

     Crimini che gridano vendetta al Cielo anche se è qui sulla Terra che la Verità, presto o tardi, chiamerà in giudizio i fautori di tale ignominia. Di reati che si sommano nell’Alto Tradimento si sono macchiati loschi figuri, signori delle ombre! Tutto a suo tempo, non subito. Ora c’è un’urgenza. Risposte immediate da dare.

    Cosa si farà dunque? Si insedierà oggi un Governo che programmi altra infelicità? Dio ce ne scampi da questa responsabilità. Per quanto possa apparire difficile, proviamo a entrare in un circolo virtuoso con poche azioni, mirate, essenziali ma sommamente efficaci per dire a questo Paese che qualcosa di concreto ed efficace si può fare. E questo va fatto subito. Secondo il principio supremo del Bene di Tutti gli Italiani e non solo di Pochi di essi che curano i propri interessi in combutta con altri Pochi che hanno interesse a che gli Italiani non abbiano più interessi da curare.

     Ecco quindi le Cinque priorità di un Governo a cui stia a cuore veramente il Bene degli Italiani:

    PRIMO: Affinché le scuse per i danni recati dalla dolosa incompetenza siano sincere, si ripristino immediatamente e incondizionatamente i pieni poteri della Costituzione. Sapere che la Carta Costituzionale è tornata a restituire le libertà fondamentali dei cittadini sarà il primo segnale rassicurante che il golpe oligarchico è terminato. Occorre, nel modo più assoluto, dare tranquillità a tutti i cittadini che nulla hanno più da temere perché il presunto pericolo era solo procurato per scopi estranei alla salute. Da una situazione di ricomposta serenità ci si potrà concentrare sulle prime fondamentali priorità. Andrà accettato che in questa fase le soluzioni abbiano bisogno di ulteriore sviluppo, ma cominciare con segnali chiari e pacificanti sarà un ottimo inizio. Il Governo sarà trasparente nel dire al Paese dove si vuole andare e perché. E quale può essere l’unica direzione politica accettabile se non la felicità di tutti?

    SECONDO: Va dichiarata chiusa immediatamente l’emergenza sanitaria perché destituita di ogni evidenza scientifica. Con scelta unilaterale e sovrana, in Italia va conclusa la farsa delle misure prive di ogni valore provato e condiviso in quanto soluzioni insensatamente peggiori di ogni artefatto pericolo. Il Governo intenterà causa all’OMS per procurato allarme pandemico e nelle sede del Tribunale Internazionale dell’Aia dimostrerà il reato reiterato di crimine contro l’umanità. Andrà bloccata la somministrazione dei vaccini e messe in atto tutte le scoperte terapeutiche risultate efficaci, prive di costi e esenti da spudorati sprechi connessi a miliardari interessi: spazio immediatamente ai protocolli fondati sul plasma iperimmune, sulla lattoferrina, sull’adenosina. Verrà inoltre redatto un testo scientifico dai migliori virologi e immunologi italiani che chiarisca tutta la questione Covid-19 dal punto di vista sanitario.

     TERZO. Il Governo si impegna a istituire una rete televisiva nazionale per la pubblicazione e la divulgazione di dati oggettivi sulla presunta pandemia attinti a tutte le più accreditate e autorevoli fonti scientifiche disponibili in Italia e nel mondo. Gestita da giornalisti indipendenti, di provata professionalità, fuori dal monopolio del commercio dell’informazione, tale rete sarà qualificata da scienziati non macchiati da disonestà intellettuale e arricchita da una campagna di educazione alla felicità, destinata a far uscire il Paese dalla paura in cui il terrorismo mediatico ha fatto precipitare moltissime persone. Si mobiliteranno le migliori risorse umane del paese in una trasmissione ininterrotta ed interattiva di supporti volti alla promozione di stili di vita improntati al vero benessere psicofisico.

    QUARTO: Quale misura, per quanto minima, di indennizzo al danno creato al paese, il Governo decreta l’esonero delle imposte dirette per gli anni 2020/2021 a carico dei privati e delle Piccole e Medie Imprese. Si procederà immediatamente al conio della Lira della Repubblica Italiana quale moneta parallela per coprire l’erogazione interna gratuita delle utenze. Con il risparmio miliardario ottenuto dalla dissennata spesa destinata a tamponi, vaccini e truffe affini, si provvederà a stabilire un bonifico mensile di 750 euro ad ogni maggiorenne da spendere in azioni virtuose e acquisti nazionali. Il denaro deve tornare alla sua unica finalità di convenzione ed essere un mero strumento a servizio della felicità delle persone. Si piegherà l’economia a creare le condizioni perché gli Italiani ritrovino la loro irrinunciabile dignità di Esseri umani non più schiavizzati dalla speculazione dell’Alta finanza europea e mondiale.

     QUINTO: Il Governo si attiverà con tutte le forme possibili per richiedere risarcimenti miliardari a causa delle numerose illegalità perpetrate. I migliori costituzionalisti dimostreranno l’inesigibilità del debito e si avvierà la procedura per il recupero delle proprietà dello Stato alienate a privati in modalità da accertare. Nella piena legalità si procederà a dare priorità agli interessi degli Italiani e non a quelli delle Banche, ridisegnando completamente i programmi di digitalizzazione delle valute secondo scopi apertamente dichiarati. Andrà eliminata dal gergo economico la nozione stessa di “debito”.

     Ecco cosa può fare da subito un Governo che abbia davvero a cuore le persone e la loro vita. Al momento non è realisticamente possibile di più perché la credibilità dell’attuale Parlamento è irrimediabilmente compromessa. Solo con un Potere legislativo fatto di persone competenti a produrre leggi saggiamente ispirate dalla Politica della felicità si potrà avviare il nuovo corso della storia del nostro amato Paese. Con le elezioni del 2023 si potrà finalmente buttare la spazzatura che insozza le nostre vite”.

    Oggi non saranno queste le parole pronunciate in Parlamento, ma ci sono le condizioni perché possano esserlo presto. Nel libro Eu-Dàimon. La felicità nell’anno di grazia 2021 si racconta come e perché.

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