Eticrazia. Sarà la forma di governo del futuro. Sarà la bandiera innalzata dal Nuovo Umanesimo fondato finalmente sulla Virtù Umana e sulla Felicità delle Persone. L’Eticrazia si affermerà come l’inedito modo di concepire le relazioni sociali nel nome del Bene comune. Si tornerà a parlare un linguaggio politico puro, ricco di verità e declinato su comportamenti virtuosi di uomini e donne consapevoli del loro Valore, in quanto Esseri umani, Persone ricche di dignità.

Il new deal

Ascoltate, dunque! Tendete l’orecchio alle parole da tempo taciute e i vostri occhi si preparino a vedere quell’alba che ogni cuore attende. Fortunata questa generazione che potrà dire di aver donato molto all’umanità, di aver creduto che ”nulla è più potente di un’idea di cui sia giunto il tempo”. Si sta concludendo il millenario e interminabile capitolo doloroso della (in-)civiltà che ci ha portato a questo momento storico, a un punto di non ritorno. Oggi siamo invitati all’appuntamento tanto sospirato con l’Amore Universale. Ci stava attendendo e l’Eticrazia fa tutti i preparativi per l’accoglienza. Il New Deal inarrestabile del Mondo Etico è iniziato.

Le democrazie sono malate: veleno in circolo, tossicità al limite. Inutile tentare di negare l’evidenza: quel potere, quel crtaos appunto delle varie -crazie è stato fino ad ora nelle mani di pochi. Anche quando il demos, il popolo appunto, è stato investito di sovranità attraverso “libere” elezioni, i fili sono sempre stati tirati da pochi. Più che responsabilizzato, il popolo è stato ammaliato. Antica la strategia: panem et circenses! Benessere e divertimento con intrattenimento e distrazione, per impedire di pensare e assopire il desiderio di verità. Oh Demos, oh Popolo! Altro che sovrano, sei stato vilmente sodomizzato.

Storia e muffa

Val comunque la pena un ultimo sguardo sereno al passato per poi lasciarlo al suo oblio e vedere come nel corso della loro millenaria storia gli uomini abbiano trovato più soluzioni all’organizzazione della vita sociale. Tra le più note e le più longeve, la Monarchia, da monos, uno solo. Ed ecco i libri di storia con il luogo stuolo di dinastie con i re e le regine, i faraoni e gli imperatori, gli zar, i califfi e tutti i capi con una qualche corona.

Ci fu anche l’esperienza della Oligarchia, come forma di regime politico in cui il potere era dichiaratamente nelle mani di pochi (oligoi) che si imponevano ai tanti per forza economica e sociale. Con essa non ha avuto grande successo neppure l’Aristocrazia: qui i pochi erano anche aristoi, i migliori. L’eccellenza umana tra i membri di una società si prendeva il compito di legiferare sulla vita e sulla morte della città.

Non è mancato chi voleva Dio come gestore supremo di ogni convivenza e propugnava la Teocrazia come panacea religiosa in grado di curare i mali sociali creati dalle forme di governo laiche, quando non atee e materialiste. E che dire dell’Anarchia? Proclamare addirittura l’assenza di un arché, di un potere centrale dell’autorità di governo. Un osanna all’aggregazione acefala, capace di sussistere politicamente senza capi.

Demo-crazia

Pare, almeno è quanto io capisco, che la forma più evoluta di organizzazione politica sia oggi considerata la democrazia. Si definisce come forma di governo in cui il potere risiede nel popolo (demos), che esercita la sua sovranità attraverso rappresentanze elettive e istituti diversi e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico. Ben detto nei principi, ma quel che si grida – quando si è sinceri – è che le democrazie sono in crisi, fortemente. Molte sono le cause attribuite a questo buio, compreso il già noto scivolamento corrosivo nella deriva demagogica, ossia quella pratica politica corrotta tendente a ottenere il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni. Lobbies finanziarie e potentati nascosti, complicità a vari strati, manipolazione delle informazioni e narcosi educative sono alcuni elementi cancerogeni delle democrazie ormai sature di falsità e ipocrisie che nessun oppiaceo consumistico riesce più a mascherare. Si avvera la profezia di Lincoln “Potrete ingannare tutti per un po’. Potrete ingannare qualcuno per sempre.. Ma non potrete ingannare tutti per sempre”.
No, non si potrà. L’inganno è finito. Inizia l’era dell’Eticrazia.

Al centro l’Etica

Comincia una nuova alfabetizzazione che riporrà al centro della Politica l’Etica. Sarà meraviglioso tornare ad un linguaggio armonioso ispirato all’Amicizia, la virtù aristotelica cardine di ogni convivenza. Sarà solo l’inizio, perché si guarderà alla Politica come scienza architettonica ispirata alla promozione del bene per l’uomo, di ogni uomo, e il suo oggetto sarà il più alto dei beni raggiungibili mediante l’azione, la felicità. Esultanza e un’emozione forte mi attraversa : che giorni ci attendono!

Utopia solo per chi non crede nelle grandi risorse di cui dispone l’anima umana e le virtù che l’intelligenza umana sa tradurre in comportamenti. Che direte, voi scettici, quando le persone proveranno gioia a parlare di liberalità, di magnificenza, di magnanimità, di bonarietà, di affabilità, di sincerità, di garbo e di pudore. Cosa accadrà a questo mondo quando uomini e donne di valore cominceranno a vivere ispirati dal coraggio, virtù che lontana tanto dalla viltà quanto dalla temerarietà, e avranno la saggezza di compiere scelte libere e responsabili per un presente già paradisiaco?

Bene e Bellezza

E si immagina quando all’Azione per diffondere condizioni di vita in cui tutti avranno soddisfatte armoniosamente le necessità di una sussistenza gratificante si unirà la Contemplazione del Bene supremo della Felicità condivisa? Si provi a pensare a quando la schiavitù millenaria del denaro mancante sarà dissolta nella universale Prosperità senza tempo. La fatica del vivere cesserà e scorreranno fiumi di azioni virtuose motivate solamente dall’amore per il Bene. Dal piacere di farlo. Affascinati dalla Bellezza della vita.

Certo che si dovrà parlare ancora di giustizia. Sicuro che ancora saranno utili le leggi e serviranno i legislatori, ma sarà cambiata la consapevolezza e l’equità sarà l’anima delle scelte, suscitate dalla volontà di ricerca continua del giusto mezzo. Si lavorerà per mantenersi coerentemente orientati al fine, alla felicità di ognuno e di tutta la comunità umana.

Due secoli fa un filosofo parlava di Stato etico, una dottrina politica la sua secondo la quale esso non è semplicemente un’istituzione garante dei diritti dei singoli, ma la più alta espressione della vita spirituale della comunità umana, una sostanza etica consapevole di sé, nella cui volontà razionale e universale l’individuo realizza storicamente la sua libertà e assume un’esistenza concreta. Le parole sembravano belle, ma poi per lui il popolo era “massa informe”, priva di personalità e determinazione. Giustificava e esaltava la guerra … No, grazie.

Verso un Mondo Migliore

Con l’Eticrazia si celebrerà la globalizzazione dell’Altruismo. Senza violenza alcuna e di nessun genere, è iniziato il viaggio di uomini e donne che credono nel potere del Bene e che hanno una fiducia incrollabile nella vittoria dell’Amore Universale. Con pazienza e determinazione lavorano a produrre pensieri armoniosi, a diffondere emozioni positive, a generare relazioni autentiche.

Sono molto esigenti con se stessi: hanno cominciato a diventare innanzitutto loro per primi i testimoni dei valori che vogliono vedere realizzati nella società. Sono i Plinti e le Colonne del COEMM: Comitato Etico per un Mondo Migliore. Ne hanno accolto il Programma e si incontrano ogni mese nei Clemm: Comitati Locali Etici per un Mondo Migliore.

Non sono famose; sono persone semplici convinte che cambiare si può. Innamorate dell’Amore, desiderano con tutte le loro forze donare il bene maggiore al maggior numero, godendo in loro stesse ogni bellezza e ricchezza della vita e testimoniando agli altri le vie meravigliose della Felicità.

Eticrazia! Il Governo del Nuovo Umanesimo

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