Ti svelo un segreto.

“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi”.
“L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo”.

Che bello che ci sei anche tu!

La gioia viene spesso dall’attenzione a quel che viviamo. Semplici fiocchi di neve possono portarci al sorriso e ad emozioni di meraviglia per quanto ci circonda. Per i meravigliosi palpiti di uomini e donne che condividono l’entusiasmo per la semplicità e la bellezza.
La meraviglia non è mai in crisi. Le emozioni sono la ricchezza del presente vissuto con attenzione ed entusiasmo. Un viaggio in auto guardando le montagne innevate porta a riflessioni sulla gioia di vivere in questo mondo meraviglioso.

Preghiera? Come si può se non si stente un dio accanto?

Per quanto riguarda il far posto alla preghiera…come si può se non si sente un dio accanto?
Tra amici le risposte migliori sono solo attesa condivisa. Insieme all’amico puoi solo condividere il momento, quel frammento di vita messo a nudo dalle sue parole. Dette a te. La risposta alle sue domande non verranno da te. Non le hai tu. Ma possono passare attraverso il tuo sorriso. Puoi stare accanto a lui ad aspettarle.
Basta poi concedersi uno sguardo. Per sé. Ammirarsi. In silenzio contemplare la Presenza.
Lì c’è Dio, la fede, la preghiera. Dentro. C’è già tutto. In abbondanza.

Piacere, sono l’Essenziale! Piacere mio. Piacere immenso.

Riflessioni sul principio: Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
Il segreto svelato dalla volpe al piccolo principe apre le porte alla conoscenza profonda del mondo spirituale. L’essenziale è invisibile agli occhi e lo si vede bene solo con il cuore. La Via e il suo mistero si offorno. La vera comunicazione avviene tramite i sentimenti e conduce all’Unità.

Se ti piaci, ti conosci.

Non c’è una ricetta per conoscere se stessi. Si tratta di un percorso attraverso 9 domande che ti avvicinano a te stesso. Piacersi è un indizio molto chiaro della conoscenza di sé. Si intravede il divino nei propri occhi.