Mi sono accorto che usavo una parola senza saperne bene la sua origine. E neppure il suo significato. Non è la prima volta in verità che mi accade, ma non me la prendo più. Ho imparato l’indulgenza verso me stesso. Questo mi aiuta a mantenere viva la curiosità, che, a parer mio, è una porta spalancata sulle quotidiane opportunità della propria crescita personale.  Adesso so qualcosa in più sul successo. Ho cercato di capire.

          So, per esempio, che successo non è nato come nome, o come si legge più elegantemente nel dizionario, come sostantivo maschile. No. Perché successo è il participio passato del verbo succedere! Il quale ha significati diversi e il primo è quello di venir dopo. Quindi succedere vuol dire prendere il posto lasciato vacante da altri, in una carica, in un titolo o in una proprietà di beni.

         Ma succedere significa anche accadere, avvenire: può implicare una relazione di semplice posterità (se dico: non ricordo più ciò che successe poi) oppure indicare il puro e semplice verificarsi di un fatto (sono cose che succedono). Ho letto anche che anticamente era sinonimo di riuscire. Interessante.

        Ora, successo preso come nome, così come di solito lo usiamo, significa un esito favorevole, una buona riuscita. Un’accoglienza favorevole da parte delle persone (come quando si dice… un film di successo). Insomma un avvenimento, un buon esito. E intrigante è però anche il fatto che il verbo succedere letteralmente voglia dire andar sotto.

       Dopo aver cercato ed essermi premurato di aver capito bene, sono rimasto a guardare i risultati della mia piccola ricerca. Tutto certo molto interessante, ma più di tutto adesso so che successo è un participio… passato. Meraviglia delle meraviglie, il famigerato successo inseguito da uomini e donne come il mito da raggiungere nel futuro… è già avvenuto. Il successo è dietro di noi, non davanti. Fantastico, non trovi?

       Quasi mi venivano le lacrime agli occhi dall’emozione. Da una parte per la sorpresa di così inattesa notizia e dall’altra per l’intuizione delle conseguenze che tutto questo può comportare. Sì, perché una cosa è inseguire ciò che si pensa debba avvenire; e altra cosa è accogliere ciò che è già avvenuto. Si sposta l’asse temporale della nostra focalizzazione. Dal futuro al presente.

       Sì, al presente e non al passato come potrebbe apparire. Perché è nel presente che sei consapevole che l’esito favorevole per te c’è già stato. La tua buona riuscita è già accaduta.

       A ben vedere se le cose stanno così veramente, questa è uno scoop di proporzioni notevoli. Una di quelle rivelazioni che possono davvero far girare la testa. Ma dalla gioia. Dalla inebriante gioia di vedere la propria vita in modo diverso. Probabilmente molto diverso. E sono felice di partecipare questa scoperta affinché possa essere utile ad altri.

       Ricapitolando, l’essenziale – quello che come sappiamo è invisibile agli occhi –  è che si rivela davanti a noi un nuovo punto di vista. Come tanti, pensavo anch’io che il successo fosse qualcosa da raggiungere, davanti. Qualche volta, eternamente e infinitamente davanti. In realtà il tuo successo è già… successo.

       Per dirla con l’etimologia alla mano, è già andato sotto. Dentro. È già in te da tempo immemorabile. Direi che il tuo successo è in te da quando esisti tu. Tu, il giorno della tua nascita sei stato un esito favorevole! Tu sei stato una buona riuscita. La migliore che si potesse immaginare.

       Se così stanno le cose come le vedo, oggi si passa con decisione dal sistema Successo-centrico al sistema Tu-centrico. Ricordi quando ci veniva spiegato a scuola che prima l’umanità tutta credeva che il sole girasse attorno alla terra (sistema eliocentrico) e poi, contro la vecchia credenza si è affermata la verità che è la terra ad orbitare intorno al sole (sistema geocentrico). Oggi sai che Tu sei il Sole. Tu sei il Centro.

      Tu sei già successo! Tu sei già accaduto. Tu sei l’avvenimento… già avvenuto.

      Non hai da inseguire niente e nessuno. Nessun mito, chimera o miraggio di una condizione idilliaca che dovrà venire. Tu sei già idilliaco.

      Di più, tu sei divino.

      Il nostro successo è essere consapevoli di questa verità. Della nostra divinità.

     Qui e adesso.

      Nella gioia grande di un abbraccio,

      Mauro

3 Replies to “Successo: una sinfonia in 10 verbi. 1: Capire.”

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