L’ho sentito dire fin da bambino. Me lo hanno ripetuto tante volte.

Sì, gli occhi sono lo specchio dell’anima.

Si possono fare tre riflessioni per apprezzare la verità di un detto tanto popolare… e ricco di saggezza.

1. Essi comunicano stati d’animo. Presi dal punto di vista anatomico, sono solo un organo, quello preposto alla vista. Particolarmente delicati, gli occhi raccolgono i colori della vita e ci permettono di muoverci armoniosamente nello spazio. Pensaci un attimo: basta un bendaggio su entrambi perché il buio ci dia la percezione del dramma della cecità.

Raccontano la storia che si consuma nel cuore. Di chi guarda e di è guardato. Parlano di interiorità, quella propria e quella della persona davanti a te. Nello sguardo parla l’anima con le sue emozioni intime. Quelle vere.

2. Essi sono più sinceri delle parole. Perché maggiormente sfuggono all’inganno di una mente non limpida. Perché gli occhi non mentono. O, se sono indotti a farlo, subiscono il torto come una violenza insopportabile. Essi hanno insofferenza per ogni forma di ipocrisia verbale: non ragionano loro, quasi figli del primordiale istinto.

Possiamo dire che gli occhi intuiscono. E lo sanno fare – per così dire – sia in ingresso che in uscita: oltre a trasmettere la propria interiorità colgono gli stati emotivi altrui. Arrivano al cuore, là dove è dipinta l’emozione. E la sua sorgente.  Quando sono attenti, ben inteso, perché altrimenti restano solo organi fisici della percezione visiva.

3. Essi  – infine –   sono anche l’organo della meraviglia! Niente – credo – come gli occhi sanno testimoniare lo stupore di un’anima aperta al mistero della Vita. Specchio in cui si immerge l’entusiasmo per la donna amata. Meraviglia per la Presenza.

Beati gli occhi che ridono! Vero specchio dell’anima.

Vi amo, occhi splendenti. Luminosa porta dell’Umanità.

 

Siete un dono raro.