Cinanserina
Cinanserina

Cinanserina

Sì, proprio. Cinanserina!

E con lei si può mettere la parola fine alla più astuta ed efferata truffa ai danni dell’Umanità.

Ma vediamo i fatti.

Siamo nel 2005. Un gruppo di scienziati europei e cinesi pubblica uno studio in cui si presenta una scoperta incredibile: un farmaco già da tempo utilizzato all’epoca della ricerca nel trattamento della schizofrenia inibisce in modo efficace il Coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (quella appunto denominata SARS). Il farmaco di chiama Cinanserina: è documentato che è stata utilizzata nelle terapie delle malattie mentali sin dagli anni ’70.

Il gruppo di scienziati aveva ricevuto dalla Comunità Europea l’incarico di sviluppare il Progetto denominato SEPSDA, sigla che sta per (in inglese) Sino-European Project on SARS Diagnostic and Antivirals e finanziato a titolo del Sesto programma quadro (6PQ). In questo studio l’équipe di scienziati ha qualificato la Cinanserina come farmaco pronto all’uso per curare la SARS.

“La Cinanserina potrebbe essere prescritta direttamente per prevenire la SARS o trattare i pazienti affetti da tale sindrome nel caso in cui l’epidemia dovesse ripresentarsi”, ha dichiarato il dott. Peter Kristensen dell’Università danese di Aarhus. Nel corso della loro ricerca il gruppo di scienziati provenienti da Cina, Danimarca, Germania e Polonia ha analizzato 15 farmaci che risultavano efficaci nella prevenzione della SARS, ma, dopo attenti studi patologici, la Cinanserina è stata scelta come UNICO medicinale PRONTO all’uso contro il virus. Riguardo agli altri 14 farmaci, il dott. Kristensen ha affermato che questi “dovranno superare lunghi test sugli animali prima di potere essere impiegati sugli uomini”.

Durante la ricerca, l’attività antivirale della Cinanserina è stata valutata in campioni di tessuto contenenti il virus della SARS e ha rivelato una forte inibizione nella replicazione del Coronavirus a concentrazioni farmacologiche atossiche. Ecco la conclusione a cui sono pervenuti gli scienziati nella dichiarazione finale del dott. Kristensen: “Questi risultati dimostrano che il vecchio farmaco Cinanserina è un inibitore della replicazione del coronavirus della SARS e agisce molto probabilmente inibendo la proteinase 3CL”

Va ricordato che nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2003 la SARS, una polmonite atipica altamente contagiosa, ha colpito 32 paesi. Sono state infettate circa 8.400 persone e più di 800 sono decedute a causa della malattia. Sebbene la SARS all’epoca si considerasse sotto controllo, gli scienziati ritenevano tuttavia possibile il suo riemergere considerandola una potenziale minaccia. Perciò si decise di prolungare il Progetto SEPSDA così da programmare nei due anni successivi al 2005 lo studio di altri 50 composti chimici per il trattamento della SARS (non è dato sapere se questo sia poi stato fatto, ma forse era inutile dato lo straordinario risultato ottenuto con la Cinanserina).

Google sembra ignorare questo farmaco, ma è sopravvissuto in almeno due agenzie che dettero subito notizia dello straordinario risultato scientifico. Anche scatenando feroci algoritmi, non si può oscurare CORDIS (sigla del servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo) che è la principale fonte della Commissione Europea in merito ai risultati dei progetti finanziati dai programmi quadro dell’UE per la ricerca e innovazione. CORDIS è peraltro gestito dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione Europea a nome della Direzione generale Ricerca e innovazione della Commissione europea, agenzie esecutive e imprese comuni, sostenute da appaltatori specializzati per servizi editoriali, di dati e tecnici. Una fonte di cui non si può certo dubitare: CORDIS è uno dei capisaldi della strategia della Commissione per diffondere e sfruttare i risultati della ricerca.

Dunque, anche ammessa e non concessa la narrazione che è stata ossessivamente propinata dai governi e dai media sull’emergenza sanitaria, esisteva un farmaco, la Cinanserina, che prima ancora del Plasma iperimmune, della Lattoferrina e della Adenosina, avrebbe con grande efficacia e tranquillità risolto positivamente una situazione che nulla aveva di tragico.

Pare evidente che in realtà il protocollo della “Tachipirina e della vigile attesa” preparasse solo alla massiccia campagna vaccinale in cui convincere milioni di persone a lasciarsi violare nella propria integrità fisica. Anzi, a far percorrere con rapidità incredibile le sei tappe della finestra di Overton. Con una capacità di persuasione collaudata ormai da più di un secolo, la conoscenza della psicologia delle folle ha sortito una grandissima sperimentazione di ingegneria sociale. C’era la Cinanserina, ma l’OMS, l’EMA e l’AIFA l’avevano scordato. Accettando come vera e unica la soluzione vaccinale (somministrazione di un siero genico a tecnologia sperimentale mRNA) alla pandemia si è creato il precedente che si voleva: ormai chi ha scelto la vaccinazione dovrà essere disposto ai successivi richiami, che potranno essere infiniti, sentendosi praticamente autorizzati a inoculare negli esseri umani qualunque cosa.

La speranza per i molti truffati è che il paziente lavoro di ricerca di quanti hanno colto da subito gli inquietanti retroscena del colossale e affaristico raggiro, porti alla consegna della documentazione raccolta alla Magistratura affinché si proceda a rendere giustizia a tanto inaudito dileggio dell’Umanità. Per quanto siano pochi a conoscere questo studio del 2005, la denuncia circa l’oblio della Cinanserina è già stata fatta anche in video (ad esempio dal dott. Franco Trinca) e si confida che nei Tribunali si possa portare a evidenza solare il dolo all’origine di una vicenda che ha segnato indelebilmente corpi, menti e cuori di milioni (miliardi?) di Esseri Umani.

La tristezza immane che appesantisce gli sguardi degli apoti, ovvero quella categoria di persone che non (la) bevono, è sapere quanta sia stata (e sia) gabbata la buona fede di tante persone che hanno dato credito a chi prometteva una salvezza certa in cambio del consenso a violare con facilità la propria integrità fisica. Oggi, per poterlo fare ogni qualvolta lo si vorrà in futuro. Ma nulla va mai considerato irrimediabile. Chi mi conosce sa della mia fiducia illimitata nella Natura Umana e in quei tratti divini che, per quando oscurati in qualche esemplare, appartengono al patrimonio genetico universale della specie umana. So bene che abbiamo in noi anche un nobile cromosoma animale che a volte può esigere la propria libra di carne quando non venga rispettata la sua originaria libertà di espressione e di movimento. Soprattutto quando non viene onestamente giustificata la sua limitazione alla vita felice.

Permango fiducioso che il sole del Bene tornerà a brillare nei cuori che palpitano in questa nostra Italia. Non so però quando: e forse bisognerà sopportare stoicamente altre menzogne, altra illegalità, altra discriminazione, altri insulti alle libertà individuali. Può essere anche che non tutto sia sotto controllo, come l’Economist qualche mese fa ha boriosamente voluto rassicurare il mondo, esibendo con sottile sarcasmo guinzagli e museruole. Rimane sempre qualcosa di imprevedibile negli Esseri umani, capaci di creatività sconcertante quando si trovano nella necessità di dover reagire all’intollerabile. Ogni persona, ogni popolo ha una soglia oltre la quale è pericoloso spingersi. Nessuno sa cosa può accadere poi.

Certo, la somministrazione quotidiana di distrazione variamente distribuita in ogni settore funziona da ottimo anestetico e assopisce le velleità di ribellione. L’insistenza sulle emozioni ha un prezzo e – già l’ho ricordato – “il sonno della ragione genera mostri”. La rassegnazione è pure un sentimento che ha il suo perché e ha permesso a tante persone di attraversare l’esistenza senza neppure immaginare che un’alternativa sarebbe stata possibile anche per loro. Le nostre risorse sono cresciute: la meccanica quantistica ci ha svelato un universo dalle infinite possibilità e persino che ci siano più dimensioni in universi paralleli. Sappiamo da Einstein che “la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’ostinata illusione, per quanto persistente”: ci può quindi confortare da questo doloroso frangente la speranza che siamo solo storditi spettatori di un gioco di prestigio che non è stato divertente. Ma il coniglio tornerà maldestramente nel cilindro, la nebbia si diraderà e l’alba di un nuovo giorno sarà il rassicurante segnale che qualcosa di nuovo sta per accadere.

La Madre Terra è in apparenza tranquilla e il suo battito mantiene la frequenza di sempre a 7,83 Hz. Nessuna ansia sembra inquietarla. Noi facciamo lo stesso: “Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo cercate delle anime che vi assomiglino e passate all’azione” (Platone).

Facciamo che le nostre anime si trovino.

Loro sanno dove siamo.

5 commenti

  1. Franca

    Bellissimo, la ringrazio di cuore. Eventualmente dove si può reperire la cinanserina, i “dottori” sono disposti a prescriverla? Ho i miei dubbi in proposito. Lei sa il perché.

  2. Mauro Turrini

    Buongiorno, Franca. Grazie per le sue parole. Ho chiesto in una Farmacia e mi è stato risposto che “da una ricerca fatta sul nostro gestionale non risulta nulla in commercio a base di questo principio attivo”. Quindi, la Cinanserina non sembra esiste più. Potrebbe essere altrimenti? 🙂

  3. Mauro Turrini

    Buongiorno e grazie per le sue parole. Come già ho scritto, ho chiesto in una Farmacia e mi è stato risposto che “da una ricerca fatta sul nostro gestionale non risulta nulla in commercio a base di questo principio attivo”. Quindi, la Cinanserina non sembra esiste più. Potrebbe essere altrimenti? 🙂

  4. Maria cristina

    Grazie infinite.. Una senxida pagina positiva… Che rincuora.. Rispetto al martellamento mediatico di questi ultimi 2 anni.. He ha prodotto il risultato di dare un messaggio univoco.. Molto molto di parte ed ha messo scientificamente le persone unaa contro l’altro..

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