È il motto massonico per eccellenza. In latino, e significa: Ordine dal Caos. E tutto in quel che sta accadendo lascia intendere che siamo in dirittura finale per la sua attuazione. Naturalmente, sarebbe presunzione ritenere di sapere con una qualche audace sicurezza cosa stia realmente accadendo per il fatto che stiamo assistendo alla devastazione del concetto tradizionale di realtà. Il virtuale e il metaverso sono saliti in cattedra e hanno imposto la loro adulterata nozione di verità. Ci troviamo quindi in una condizione esistenziale malata, nella quale si miscelano stati depressivi e ansiogeni, all’origine di comportamenti disfunzionali multipli. Ai miei occhi, una programmata devastazione dei tratti divini della Natura umana.
Ci stiamo accorgendo di aver assistito, ignari, ai pianificati tentativi di pervenire al nostro progressivo annientamento. Nulla abbiamo percepito del costante impegno con il quale i Pochi si sono accanitamente prodigati, soprattutto negli ultimi decenni, a minare l’integrità psicofisica dei Tanti. La meticolosa opera di indebolimento delle facoltà cognitive e volitive ha sortito quella sorta di encefalite letargica nella quale vagano smarriti i neuroni di gran parte della popolazione planetaria. Una condizione di asfissia cronica sembra attanagliare milioni di persone, ormai in coda verso il mattatoio dove avverrà la macellazione del gregge degli sprovveduti creduloni. E lì si consumerà il depopolamento ampiamente annunciato.
Nessuna improvvisazione. I demiurghi del Nuovo ordine mondiale non vanno neanche di corpo senza avere un piano! Se oggi siamo quasi alla mietitura è perché a suo tempo si è accuratamente provveduto alla semina. Eravamo distratti e abbagliati dal boom economico e del tutto ingenui su quanto si era programmato per noi. Chi lo desidera potrà certamente trovare altra documentazione circa i luciferini propositi degli Individui eminenti dell’alta massoneria finanziaria, quasi tutti con i geni della stirpe eletta. Noi riportiamo qui un solo esempio che riteniamo possa bastare.
A firma del giornalista Forster Hailey, il 17 luglio 1962, il New York Times pubblica un articolo in cui viene svelato in un memoriale il credo di John D. Rochefeller Jr. Il pezzo riporta le dieci credenze incise su una lastra di marmo dedicata al Rochefeller Plaza dal governatore e da due fratelli (massoni).
“Manterremo le loro vite brevi e le loro menti deboli fingendo di fare il contrario. Useremo la nostra conoscenza della scienza e della tecnologia in modi sottili in modo che non vedano mai cosa sta succedendo. Useremo metalli leggeri, acceleratori di invecchiamento e sedativi in cibo e acqua oltre che nell’aria, saranno coperti di veleni ovunque si girino.
I metalli leggeri faranno perdere loro la testa. Prometteremo di trovare una cura con i nostri numerosi fondi, e tuttavia daremo loro più veleno. I veleni chimici saranno assorbiti attraverso la pelle degli idioti che credono che certi prodotti per l’igiene e la bellezza presentati da grandi attori e musicisti, porteranno l’eterna giovinezza ai loro volti e ai loro corpi, e attraverso le loro bocche assetate e affamate, distruggeremo le loro menti e i loro sistemi degli organi interni. Di riproduzione. Tuttavia, i loro figli nasceranno come disabili e deformi e noi nasconderemo queste informazioni.
I veleni saranno nascosti in tutto ciò che li circonda, in ciò che bevono, mangiano, respirano e indossano. Dobbiamo essere ingegnosi nel distribuire i veleni perché possono vedere lontano. Insegneremo loro che i veleni sono buoni, con immagini divertenti e toni musicali in TV. Chi li cerca sarà d’aiuto. Li arruoleremo per spingere i nostri veleni. Vedranno che i nostri prodotti vengono utilizzati nei film e si abitueranno a loro e non conosceranno mai il loro vero effetto. Quando partoriranno, inietteremo veleni nel sangue dei loro figli e li convinceremo che li stiamo aiutando! Inizieremo prima, quando le loro menti saranno giovani, indirizzeremo i loro figli con ciò che i bambini amano di più, le cose dolci.
Quando i loro denti si deteriorano, li riempiremo di metalli che uccideranno le loro menti e ruberanno il loro futuro. Quando la loro capacità di apprendimento è stata influenzata, abbiamo creato farmaci che li renderanno più malati e causeranno loro altre malattie, per le quali creeremo ancora più farmaci. Li renderemo docili e deboli davanti a noi, con il nostro potere. Diventeranno depressi, lenti e obesi e quando verranno da noi per chiedere aiuto, daremo loro più veleno.
Focalizzeremo la nostra attenzione sul denaro e sui beni materiali in modo che non si connettano mai con il loro io interiore. Li distrarremo con fornicazione, piaceri esterni e videogiochi, in modo che non siano mai uno con l’unità di tutti. Le loro menti apparterranno a noi e faranno come diciamo. Se rifiutano, troveremo modi per implementare la tecnologia che altera la mente nelle loro vite.
Useremo la paura come nostra arma. Istituiremo i loro governi e stabiliremo l’opposizione al loro interno. Avremo entrambe le parti. Nasconderemo sempre il nostro obiettivo, ma continueremo il nostro piano. Faranno il lavoro per noi e noi prospereremo grazie alla loro fatica. Le nostre famiglie non si mescoleranno mai alle loro. Il nostro sangue deve essere puro (perché lo è). Li faremo ammazzare a vicenda quando si opporranno a noi. Li terremo separati dall’unità attraverso i dogmi e la religione. Controlleremo tutti gli aspetti della loro vita e diremo loro cosa pensare e come. Li guideremo gentilmente e faremo credere loro che stanno guidando sé stessi.
Istigheremo animosità tra di loro attraverso le nostre fazioni. Quando una luce risplende tra di loro, la spegneremo con la beffa o la morte, che meglio si addice. Faremo loro a pezzi i loro cuori e ad uccidere i loro stessi figli. Realizzeremo questo usando l’odio come nostro alleato, la rabbia come nostro amico. L’odio li accecherà completamente e non vedranno mai che nei loro conflitti noi saremo i loro leader. Saranno impegnati a uccidersi a vicenda. Si laveranno nel proprio sangue e uccideranno i loro vicini, purché ci rendiamo conto che sono contro di noi.
Ne trarremo grande beneficio, perché non ci vedranno, perché non possono vederci. Continueremo a prosperare dalle loro guerre e dalle loro morti. Lo ripeteremo fino al raggiungimento del nostro obiettivo finale. Continueremo a farli vivere nella paura e nella rabbia, daremo loro immagini e suoni. Useremo tutti gli strumenti che abbiamo per raggiungere questo obiettivo. Gli strumenti saranno forniti dal loro lavoro. Faremo in modo che odino se stessi e i loro vicini.
Nasconderemo sempre loro la verità divina, che siamo tutti uno. Che non devono mai conoscere! Non devono mai sapere che il colore è un’illusione, devono sempre credere di non essere uguali. Goccia dopo goccia, goccia dopo goccia avanzeremo con il nostro obiettivo. Prenderemo il controllo delle loro terre, risorse e ricchezze per esercitare il controllo su di loro. Li indurremo ad accettare leggi che ruberanno la poca libertà che hanno. Istituiremo un sistema monetario che li spegnerà per sempre, mantenendo debitori loro e i loro figli.
Quando li bandiremo insieme, li accuseremo di omicidio e presenteremo una storia diversa al mondo perché saremo proprietari di tutti i media. Useremo i media per controllare il flusso di informazioni e i loro sentimenti a nostro favore. Quando si solleveranno contro di noi, li schiacceremo come insetti, perché sono meno di quello. Non potranno fare nulla al riguardo”.
Ciascuno faccia le sue considerazioni. Alla luce di quanto intravvediamo nell’attualità odierna, a distanza di più di sessant’anni, può stupirsi di questo demenziale programma e avere dubbi sugli intenti reali e concreti del credo massonico solo chi ha ormai attraversato di gran carriera tutte le finestre di Overton e si trova tra le rane bollite di Chomsky. Serve a qualcosa chiedersi perché farebbero questo? In ogni caso, ciascuno trovi la propria risposta. Ci sono psichiatri che hanno studiato i comportamenti di vari soggetti che hanno rivestito (e rivestono) ruoli politici, amministrativi e finanziari importanti ad altissimo livello: è stato individuato in loro il disturbo psicopatico della personalità. Persone malate, dunque. Più quelle dietro le quinte che le comparse sul palcoscenico mediatico, null’altro, queste, che pedine sacrificabili, ubriache del pezzo di potere e di celebrità che viene loro momentaneamente concesso. Non si sbaglia probabilmente a ipotizzare che i volti noti siano meri esecutori di ordini impartiti da pupari che non hanno alcun bisogno di notorietà per godere del loro sanguinario delirio di onnipotenza.
Ordo ab Chao! Dunque, ogni cosa pianificata con cura, nei tempi e nei modi. La semina ha comportato due importanti operazioni strategiche, necessariamente presupposte ad ogni efficace procedere del piano: il controllo della moneta, con l’esasperazione del debito, e il monopolio dell’informazione. E, mentre si devastava l’istruzione e l’educazione delle nuove generazioni, si accentuava l’ipnosi, dichiarando che con l’Agenda ONU 2030 in 15 anni si sarebbe realizzato per l’intera umanità il Paradiso in terra. Malvagità! Era tuttavia necessario un test e con la pandemia del 2020 i Pochi hanno mostrato i muscoli: serviva dar apertamente prova di quanto potere dispongono e di quanto sia capillare la corruzione ad ogni livello di istituzioni nazionali e organizzazioni internazionali. Certo, non tutto è andato secondo i piani degli Individui perché la manipolazione, malgrado gli imponenti investimenti, non ha raggiunto i gruppi di patrioti evoluti rimasti capaci di discernimento e di lucida comprensione della perversione in atto. Gli improvvisi e insopportabili risvegli da parte di molte persone hanno verosimilmente indotto alla decisione di procedere con un’accelerazione chiara e vigorosa verso la destabilizzazione definitiva delle coscienze: con la creazione del maggior Caos possibile tra i Tanti si renderà legittimo, e persino invocato, l’intervento dei Pochi per riportare ordine. E così imporre finalmente il Loro satanico ordine. E siamo ai nostri giorni. E siamo in prossimità dell’impatto. Qualcuno si prepara ad esultare: Ordo ab Chao! Ma, apparentemente contro ogni evidenza, non finirà affatto con il trionfo della Gerusalmme celeste!
Qualche essenziale considerazione attorno ad alcune parole che tengono banco.
Guerra. Si tratta ovviamente di un grande business. Per il quale serve inventare dei pretesti, disporre di armi e contare su dei facoltosi finanziatori. La macchina bellica ha dei costi enormi ma per chi stampa denaro dal nulla si tratta di cifre ridicole. Molto serie sono invece le vite dei civili uccisi e massacrati. I promotori delle guerre si assicurano in anticipo che le notizie da diffondere riguardo all’andamento del conflitto siano adeguatamente fornite con la cospicua dose di menzogna e di propaganda a favore dei buoni. Le guerre in corso hanno la funzione di indicare ai teleutenti chi sono i buoni e chi i cattivi, demonizzando questi e osannando quelli come portatori di salvezza democratica. Solo gli allocchi ormai non vedono che si tratta di una farsa follemente ragionata allo scopo di generare e mantenere un perenne stato di insicurezza, di emergenza e di destabilizzante inquietudine. La guerra è un diversivo che tiene occupate le persone in modo da distrarle da quel che non si vuole far conoscere. Mentre sarebbe indispensabile mantenere la concentrazione su ciò che conta davvero nella vita, l’amore per la Verità, per la Libertà e per la Felicità, il martellante rumore mediatico opera incessantemente a disconnettere le coscienze dal Bene. Quandi infatti si viene impressionati e storditi dalle immagini di guerra, non si presta attenzione al lavoro silenzioso che chimica ed elettromagnetismo stanno compiendo, generando ombre vaganti in ologrammi, in prigioni algoritmiche raffinate e videosorvegliate.
Epstein. Malgrado la complice censura dei notiziari di regime, da settimane si è a conoscenza di indicibili crimini e nefandezze, documentati in migliaia di pagine e in migliaia di ore di audio e di video, perpetrati da uomini e donne di alto lignaggio e censo colti nei loro avvilenti vizi. Rivelazioni di pratiche pedofile e sataniche, innominabili per la loro perversione, sono state portate alla luce generando sconcerto sull’aberrazione del mondo oscuro dei Pochi ricchi e potenti. Ecco ostentato un tessuto marcio, con fili maleodoranti che si intrecciano in trame dalla malvagità scioccante. Da quei documenti legati al nome di Jeffrey Epstein sono emerse verità agghiaccianti. E proprio grazie a quei file il mondo intero ha scoperto – e ora sa – che la pandemia è stata proprio questo: Pianificata! È purtroppo molto amara la soddisfazione che mi viene dall’averlo denunciato e scritto già il 24 febbraio del 2020 e ripetuto più volte in seguito. Adesso è inoppugnabile: la pandemia e tutto ciò che riguardava il covid era stato da tempo accuratamente pianificato, con complicità evidenti di Istituzioni internazionali e Governi nazionali. Ma qualcosa è oggi sorprendente: nessuno è arrabbiato, indignato o in rivolta. Non un sussulto rabbioso neppure in chi ha avuto lutti gravi e inspiegabili in famiglia e tra amici. Nemmeno una domanda sui malori improvvisi che stroncano persone care apparentemente in buona salute. La conclusione da trarre sembra una sola: il siero genico inoculato e spacciato per vacxino sta funzionando alla grande. Proprio come pianificato.
Con la lucidità che oltrepassa la rabbiosa indignazione per i fatti, ci si può chiedere perché siano stati resi pubblici soltanto ora questi dossier in possesso del signor Jeffrey Epstein, personaggio colluso con vari servizi segreti. Più ancora, chi ha impartito l’ordine di far conoscere al mondo questi crimini dalla disumanità agghiacciante con i nomi dei loro autori, anche di quelli portati agli onori degli altari? Chi può dirlo? Più che ovvio che si possano avanzare ipotesi fondate solo su congetture. Non solo per finanziare le guerre serve investire tanto denaro, ma anche per tessere reti di corruzione e complicità nei traffici di esseri umani, per far credere santo chi non lo è, per mantenere oliati gli ingranaggi della raffinata malvagità da risentimento è indispensabile disporre di banche ed essere proprietari di quelle centrali. E al vertice della piramide, i creatori degli Elohim!
AI. Abbreviazione ormai in uso dell’inglese Artificial Intelligence. In sé qualcosa di non troppo difficile da individuare nella sua essenza: null’altro che un gigantesco e sofisticato apparato di controllo, progettato e fortemente voluto dai Pochi per poter tener meglio al guinzaglio i Tanti che negli ultimi decenni sono cresciuti esponenzialmente di numero e infestano il pianeta. Con il pretesto di rafforzare la sicurezza e reprimere la criminalità, si sta completando la nuova mappa del mondo sempre più videosorvegliato, dal basso e dall’alto, imbrigliato da invisibili reti algoritmiche. Ah, il web! Tutto velocizzato e misurato in nanosecondi per fornirci informazioni a valanga non richieste, iniettarci pubblicità velenosa camuffata da notizie e rafforzare il primato della stupidità sempre più dilagante. Un mantello appiccicoso che avvolge la quotidianità di miliardi di persone che si fanno di elettromagnetismo tascabile, casalingo e urbano. Piallati i pensieri, cullata la melma emotiva, ecco spianata la via al il bombardamento di parole, immagini e video che farciscono indistintamente l’esistenza di grandi e piccoli, ad ogni ora del giorno della notte. Persa la rigorosa distinzione tra mezzi e fini, con la mortifera confusione tra cause ed effetti, non stupisce che un mero strumento abbia ottenuto una rilevanza tanto decisiva sulla qualità della vita umana. Perché appunto la si vuole distruggere. Distrarre e inebetire i Tanti, mentre i Pochi stanno per ultimare i loro piani di deforestazione umana! Il web, culla del metaverso, è la grande rete nella quale si sta attirando e calamitando ogni cosa così da farlo ritenere ormai indispensabile. Quando sarà il momento, si abbasserà l’interruttore e il Caos sarà totale. Potrebbe essere utile chiedersi chi siano i proprietari dei server di Internet e chi paga la loro costosissima manutenzione, . Comprensibile che conoscere il luogo dove sono custoditi sia oltremodo top secret, ma perché non ci viene detto chi sono i privati proprietari di queste macchine dall’immenso onnivoro potere?
Televisione. L’istinto di chi conosce la forza manipolatrice di questi tabernacoli rettangolari direbbe: spegnerli o anche toglierli direttamente dall’arredo! Sarebbe forse eccessivo perché negherebbe il valore degli strumenti nello sviluppo della civiltà e della cultura. La questione riguarda l’intelligenza con la quale se ne fa uso. L’homo televisivus ha ormai da tempo soppiantato l’homo sapiens e il timore è che molte persone non siano più in grado di concepire la propria vita senza farsi intrattenere dai telegiornali, dai talk show sull’attualità, dalle serie televisive e dai consigli per gli acquisti. Per quanto serva grande accuratezza, igiene mentale e intelligenza emotiva nella scelta dell’emittente e dei programmi, qualche documentario o evento culturale di valore ci può stare. Condizione irrinunciabile: basta essere avvenuti e fermi nel non prendere per buona le verità della televisione. Spento l’occhio al plasma, ci sono ottimi libri da leggere, musica da ascoltare, hobby da praticare, abilità da apprendere, amicizie e amori da coltivare, conversazioni da condividere, creatività da liberare. Il fatto che l’encefalite letargica sia più diffusa del raffreddore ha generato un fenomeno in espansione: nelle case diminuiscono le librerie per lasciar posto a schermi sempre più grandi e performanti. Caro Orwell, avevi ragione: il Big Brother ormai tiene per le palle il mondo.
Una scorsa anche rapida nel dizionario è chiarificatrice: Caos significa disordine e confusione. Nelle narrazioni riguardanti le origini del mondo, il caos viene contrapposto a cosmo. Ordine viene definito come una disposizione funzionale e organizzata di qualcosa, ottenuta secondo certi criteri razionali, pratici o estetici. S’intende quindi una sistemazione che implica un criterio. La condizione, lo stato di ciò che viene disposto in modo gradevole o razionale. Non sembra necessario aggiungere altro. Ordo ab Chao è un principio e un progetto. Scelta oculata. Da più di tre secoli il muratori con squadra e compasso attendono quel momento. E pensano che ormai sia prossimo il giorno.
Chi si è accorto dell’addensarsi delle nubi nere e ancora tuttavia ha un qualche impulso reattivo si chiede Cosa fare. Una ricerca di soluzioni per far fronte a impotenza e rassegnazione, accettazione supina e adattamento. Personalmente sono per il Chi essere e ho argomentato questo mio sentire in un lungo articolo. Con qualche ulteriore approfondimento nell’ultimo testo Tempus fugit.
La fase finale della vertiginosa intensificazione ed espansione del Caos è già in corso e per chi non riesce a vederla non c’è modo di fare ancora qualcosa. Al momento prestabilito, il Sinedrio ordinerà al braccio armato la crocifissione dei goyim, la feccia umana non eletta. Si procederà all’instaurazione dell’ordine deciso e attuato secondo i criteri del Talmud. E avverrà la selezione dei Pochissimi messia a regnare nel mondo, serviti da un gruppo ristretto di Tanti, schiavi di ultima generazione, lobotomizzati e gestiti da algoritmi.
Il compimento del piano è talmente segreto, sia nella sua struttura che nei tempi, che apparirà quando il Caos sarà giunto allo spasimo, l’ipnosi talmente radicata che saranno gli stessi Tanti a invocare la salvezza portata loro degli eletti del Dio degli Eserciti. Inutile dire che non sappiamo come avverrà la soppressione di miliardi di persone: virus, radiazioni nucleari, catastrofi climatiche indotte, bellum omnium contra omens o altro. La fine dell’età del ferro non può essere indolore. Il ritorno degli Esseri aurei intuito fin dall’antichità dai poeti esige probabilmente un passaggio liberatorio. Non ci sono oracoli né vati da interpellare e nessun esito è descritto. Continuando il nostro vaneggiamento, possiamo ritenere plausibile che sopravvivranno a tale speciazione solamente coloro che avranno creduto nella Perfezione della natura umana. Ormai diventa sempre più chiaro che tutto si gioca nel passaggio dall’Apparenza alla Verità e sulla fiducia illimitata e incrollabile in sé stessi e nella superiorità del mondo interiore, quello delle cause, su quello esteriore degli effetti. Ha ragione il filosofo che riteneva che a parte i nostri pensieri, non c’è nulla che sia davvero in nostro potere. Perciò vincerà il non-agire sapienziale di Lao Tze e lo stile di vita improntato alla vera Felicità, come indicata da due giganti della saggezza:
Aristotele: Cosicché l’attività di Dio, che per beatitudine eccelle, sarà contemplativa: e, per conseguenza, l’attività umana che le è più affine sarà quella che produce la più grande felicità […]. Per conseguenza, quanto si estende la contemplazione, tanto si estende anche la felicità. La felicità sarà una forma di contemplazione.
Spinoza: L’autocompiacimento è una Letizia nata dal fatto che l’uomo considera se stesso e la sua potenza di agire. Ma la vera potenza di agire dell’uomo, la sua virtù, è la ragione stessa, che l’uomo considera in modo chiaro e distinto. L’autocompiacimento nasce, dunque dalla ragione. Inoltre l’uomo, mentre considera se stesso, non percepisce nulla in modo chiaro e distinto, cioè adeguato, tranne quelle cose che derivano dalla sua potenza di agire, cioè dalla sua potenza di intendere; e perciò solo da questa considerazione nasce l’autocompiacimento più intenso che vi possa essere.
Prospettive sommamente luminose che potrebbero persino venir oltrepassate e il logos dovrà accettare di compiere una sfida difficile per lui ma che lo esalterà: Se non speri l’Insperabile, non lo scoprirai, perché è chiuso alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada (Eraclito).
Credo che con quel che sta accadendo, con la divisione abissale sorta tra coloro che comprendono cosa è in atto e quanti si contorcono tra paura, nervosismo e apatia, stia per terminare un ciclo storico.
E anche il mio personale. Con questo articolo sono pervenuto alla naturale conclusione di un mio tratto di strada esistenziale vissuto intensamente. Finisce qui il ciclo di sette anni di condivisione di pensieri e riflessioni, nello sforzo di capire gli eventi terribili dei quali l’intero pianeta veniva ad ondate investito. Un filosofo assolve al senso della sua presenza nel mondo soltanto se sulla realtà offre un punto di vista diverso da quello comune. Ho riversato la mia libertà di pensiero in undici libri e quasi cinquanta articoli, alcuni anche molto lunghi e articolati. Si converrà che si può apprezzare meglio il cielo stellato dalla vetta di una montagna che dalla bocca di lupo di una cantina. È stato necessario perciò inerpicarmi su sentieri poco agevoli, talvolta al buio, con fatica e silenziose lacrime, e oggi osservo che avevo visto giusto. Ma, come tutto nella vita, è questione di scegliere a chi e cosa credere. E, trattandosi di scelte importanti, sarebbe una buona idea riporre una fiducia illimitata in se stessi. Pensando di fare cosa utile, ho suggerito già tempo fa che sarebbe stato saggio Prepararsi all’impatto. Ci siamo quasi. E per quanti non hanno sviluppato consapevolezza su Chi siamo veramente e nulla percepiscono della propria Natura spirituale e dell’unità con la Mente universale, che è la Sostanza di tutte le cose, lo scenario si annuncia di smarrimento e di devastazione.
Mi avvio su un sentiero ignoto con un unico intento: sperare l’Insperabile!
