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Se riesci a non perdere la testa…

I grandi scrittori sanno trovare le parole per parlare al cuore. E le sanno disporre in modo tale che quando tu le incontri, esse ti stavano aspettando. Perché anche quando non ci pensi, la vita dentro di te ha qualcosa da dirti.

Ho trovato questa pagina di Rudyard Kipling e ho sentito la sua forza spirituale. Racconta la verità di ogni crescita. Aiuta ad avere pazienza. Indica una via sincera per la conquista della propria umanità.

“Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare, essendo calunniato a non rispondere con calunnie, o essendo odiato a non abbandonarti all’odio, pur non mostrandoti troppo buono né parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;

Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta, a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti e ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa o croce, e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai dire una parola sul quello che hai perduto;

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e a resistere quando ormai in te non c’è più niente tranne la tua Volontà che ripete “resisti”;

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con i re senza perdere il tuo senso comune;

Se tanto amici che nemici non possono ferirti;

Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

Se riesci a colmare l’inesorabile minuto con un momento di 60 secondi tua è la Terra e tutto ciò che è in essa.

E quel che più conta, sarai un Uomo “figlio mio”.

 

 

La tua primavera. Sboccia!

Diceva Aristotele che una rondine non fa primavera.

Però se ti attraversa gli occhi senti l’emozione che sta nascendo qualcosa di nuovo dentro di te. Che sta arrivando. Che si apre una nuova stagione nella tua vita.

Allora è tempo di

POTARE

CONCIMARE.

e ASPETTARE

Ho scritto un nuovo articolo sulla tua, la mia, la nostra primavera.

Lo  trovi cliccando sul titolo:

Primavera! Come crearla dentro di te.

Propongo di fare la cosa più semplice.

La più originale e utile.

Fidarsi della Vita.

Clicca qui per leggerlo

Sei danza. Sei volo. Sei Donna.

Perché l’8 marzo sia un abbraccio!

Quello tra Donne e Uomini che credono in un mondo divino.

Per celebrare questo giorno ho scritto un articolo che ho titolato

Donna, se’ tanto grande e tanto vali!

con una poesia della poetessa Mariastefania Facchinetti

Clicca qui per leggerlo

… e conoscerai l’Universo e gli Dei.

E ora ti porto nel mistero affascinante dell’Oracolo di Delfi. Là si conosceva la verità che libera e innalza. Questa:

“Ti avverto, chiunque tu sia!

Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori.

Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie?

In Te si trova occulto il Tesoro degli Dei!

Oh, Uomo, conoci te stesso

e conoscerai l’Universo e gli Dei.

Immagine anteprima YouTube

Qui trovi la descrizione dei temi trattati:

A Lumezzane:

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Conosci te stesso


E qui, il ciclo di Salò:

(clicca sull’immagine per tutti di dettagli)

Conosci te stesso

Continua la serie delle riflessioni sull’Amore.

ULTIMO ARTICOLO

“Il Successo che l’Amore ti regala:

Quarta Parte”.

Lo Trovi con un clik: QUI

Che bello che ci sei anche tu!

Ti  è mai capitato di sentirti contento semplicemente guardando le montagne innevate. Di essere attraversato per un attimo da un sussulto di inspiegabile entusiasmo per quel che vedi e senti? E di ritrovarti a sorridere pensando alla gioia di quella volta che ti sei  rotolato nella neve? Certamente sì, e pure più volte. Che bello provare ancora emozioni semplici e piacevoli davanti a qualcosa che ci stupisce!

Mentre in auto percorrevo la valle che dalla città porta al mio paese natale, richiamavo nella memoria le parole di una canzone famosa che lasciava in me sentimenti di piacevole voglia di vivere. Di vivere adesso.

Ero invitato ad una conferenza nella quale avrei parlato dei sogni. Non quelli notturni, spesso frammentari e intriganti, ma quelli pensati in piena lucidità. l sorridenti sogni che trasformano l’esistenza in arcobaleno. Avrei intrattenuto le persone invitandole a risvegliare il proprio sogno, quello per il quale viviamo, quello nel fondo degli occhi che illumina di vita i giorni. E quel mio pomeriggio era rischiarato dai bagliori di neve che giocavano tra le montagne, compiaciute testimoni dell’abbraccio che il cielo blu estendeva sulla valle.

Era da tempo che non provavo un sussulto di ammirazione così intenso per la neve che imbiancava alberi e rocce. Ho ringraziato l’inverno per questo dono.  Sì, una gran bella stagione! Una benedizione, come tante ne sono elargite in questo mondo meraviglioso.

Mentre non cessavo di guardare l’incanto che mi circondava, i luoghi amici mi richiamavano scene di gioco della mia infanzia vissuta nel rumore e nel traffico, quando la parola “crisi” era ignota e tutto scorreva. Ora pare si sia fermi. Si parla di momenti di cambiamento, fasi di passaggio, periodi di transizione: chi sa dice che ci sono sempre stati, chi analizza studia i molti settori investiti e prospetta . C’è anche chi semplicemente aspetta.

E a leggere, pare che nessun ambito sia stato risparmiato: non solo crisi finanziaria, si osserva, ma profondamente, e soprattutto, culturale. Crisi varie e molteplici a braccetto nella danza di scenari bui: la crisi dei valori e quella della famiglia, la crisi di fede e quella esistenziale. Una lista che sembrerebbe lunga.

Pensavo tra me che di sicuro ci sarà una soluzione per ogni cosa perché niente è salutare come pensare che anche questo passerà. E se anche nessun settore fosse stato risparmiato dal flagello, come è fantastico sapere e sentire che non c’è mai una crisi della meraviglia. Che bello sorprendersi a gioire per un pupazzo di neve che ha per naso una carota! Come ancora si capisce di essere vivi quando si sussulta per lo spettacolo fiabesco della galaverna sulle piante! Stupendo mondo della natura! Meravigliosa eco dell’animo umano che fa vibrare l’armonia cosmica!

Poi parcheggio l’auto, scendo e percorro con lo sguardo tutto intorno le case e le fabbriche. Di ieri e di oggi. Quelle che raccontano storia e quelle che annunciano pagine nuove di leggenda. Non c’è più il rumore di quando ero bambino, ma  sento l’eco dei palpiti dei cuori di chi mi passa accanto. Sono gli uomini e le donne che di questo mondo sono quanto ci sia di più meraviglioso. Mi soffermo a vederli passare: sento quanta ricchezza di pensieri ed emozioni percorre gli sguardi assorti. E vi scorgo i sorrisi sereni di chi trova sempre una ragione per un gesto di cordialità e per regalare una battuta di buon umore.

Mi aspettano a parlare del sogno. Di quello che dà luce agli occhi. Un’ultima boccata di neve che ha iniziato a scendere ancora nella valle e un sorridente pensiero agli uomini e alle donne che gioiranno a contare i fiocchi che si posano sulle mani.

Sì, penso tra me che sono in un mondo meraviglioso.

Con uomini e donne meravigliosi.

Che bello essere qui. Adesso.

E che bello che ci sei anche tu!

Un abbraccio.

Amore e cambiamento. Adesso

Sai una cosa? L’Amore ci dà il benvenuto sulla strada del cambiamento! Del mio, del tuo. Dell’intera umanità.

È il benvenuto nella cerchia di chi si distingue per le sue scelte. Scegliere l’Amore ci rende subito migliori. Dentro.
Immagina infatti come ti sentiresti se ogni tua parola, gesto, azione fosse il riflesso dell’amore che anima la tua vita. Splendidamente, vero? Saresti una persona affascinante! Magnetica! E in un permanente benessere con te stesso e con gli altri. L’Amore può fare questo perché esso è la nostra essenza! È la travolgente forza che attraversa ogni nostra cellula. Purtroppo lo abbiamo dimenticato.

Ti sei mai chiesto come cambierebbe la tua vita (se tu così vuoi, naturalmente) dopo un percorso di crescita che ti indicasse in che modo far diventare l’amore la splendida forza che ti innalza ad una vita piena di soddisfazioni? Suppongo di sì. Anch’io. E ho scommesso sull’Amore: tutto in maniera molto semplice, addirittura facile. Perché nell’amore non ci sono difficoltà, ma solo piaceri intensi e spirituali (e che per altro, fanno molto bene anche al corpo). Molteplici e sempre nuovi. Perché proveniamo dall’Amore, in esso ci espandiamo, con l’Amore universale ci fondiamo!

Per me aver voglia di cambiamento significa trovare davvero qualcosa di nuovo, magari la porta che non ti aspettavi. O meglio, che non ricordavi più che ci fosse. La porta che si offre a te come risposta alle tue domande, ma che ti lascia intatta la libertà di decidere  se entrare.

Quando parlo di cambiamento, penso a un movimento che avviene dentro di me, e che mi coinvolge interamente. Un movimento che innova i miei pensieri, mi rende appagato in emozioni creative e cristalline, mi diffonde benessere ad ogni cellula ed esultare nel sorriso accogliente e generoso. Sì, cambiamento è avere risposte. Risposte convincenti, ma sempre aperte a nuovi orizzonti. Io voglio quel cambiamento in cui la mia ricerca per trovare mi faccia trovare solo una nuova possibilità di cercare creativamente ancora. Serenamente.

Voglio un cambiamento che mi porti freschezza. Che mi faccia imparare cose profonde e vere. Che mi faccia imparare sempre perché, come diceva Henry Ford, “chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant’anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane”. Sì, questo voglio: giovinezza. La voglio attraverso un cammino quotidiano e sereno tra i perché che mi stanno a cuore. Quelli che interessano più la Vita nella sostanza che le piccole e ordinarie vicende quotidiane.

Non pensi che sia davvero bello aprire le braccia ad un cambiamento che ti parli di come puoi espanderti in una vita pienamente tua? Sì, vigorosamente tua. Dolcemente tua. Non piacerebbe anche a te una vita arricchita di un punto di vista originale e straordinario? Che ti aprisse gli occhi ad una nuova dimensione del tuo essere? Per me è davvero questo il cambiamento che va in profondità, oltre le chiacchiere, oltre provvisorie e precarie euforie di un giorno. Io voglio cambiare diventando me stesso nell’Amore. Sì, un cambiamento che mi espanda nell’Amore e mi racconti storie di vera novità. Che mi sveli la mia dignità. La mia grandezza.

E tu, amico mio, amica cara, cosa diresti se il tuo cambiamento iniziasse
1) spiegandoti perché ogni strada che porta al vero successo parte dall’Amore.

e continuasse
2) descrivendoti in che modo l’amore per te stesso diventa la prima soluzione ai tuoi problemi (proprio tutti).

e si prendesse il tempo
3) di mostrarti con dolcezza come è accaduto che hai perso il tuo swing aiutandoti a ritrovalo semplicemente amandoti da subito.

e ti guidasse
4) a dare un ultimo e definitivo sguardo indietro al tuo passato per poi farti immergere solo nell’Amore. Per sempre.

e ti sorprendesse
5) svelandoti il segreto di come fare dell’amore l’elisir di lunga vita e plasmare così già oggi la tua eternità.

e ti lasciasse stupefatto
6) dandoti le conoscenze e gli strumenti per aiutarti a far entrare il piacere nella tua vita e farti amare il divertimento.

e ti facesse esultare
7) insegnandoti a fare finalmente il tuffo nella tua felicità. Sì, a farlo e basta?

Non trovi che sarebbe meraviglioso?
Un cambiamento così non è un sogno. L’Amore lo rende possibile. Anzi, l’Amore è l’anima di ogni cambiamento.

E allora, una sola strada:  Ama, e fai quello che vuoi.

Un abbraccio. Grande.

Comincia ora il tuo cambiamento cliccando qui.

Ama, e fai quello che vuoi. Sempre.

Dicevamo della sinfonia del successo. Capire, ascoltare. Sì, davvero due verbi fondamentali per l’eccellenza. Quella dello spirito, innanzitutto. Perché è da lì che viene ogni avere. E da lì la gioia di godere poi di ogni avere, secondo l’importanza che ciascuno gli  attribuisce.

E mentre questa sinfonia si compone, la vedo ampliarsi. La vedo espandersi in una melodia inaspettata. E inaspettatamente piacevole e utile a tanti lettori. Un amico mi ha consigliato di farne un e-book dove suonare a piacimento ogni nota che riguardi il successo: sarà un aiuto per le persone a comprenderne il più possibile la natura e il significato.

Farò così.  Sarà possibile in tal modo scrivere del successo con un’estensione e una ricchezza di dettagli che negli articoli non è possibile fare. Descriverò e approfondirò gli altri otto verbi di questa sinfonia. Pentagramma e penna, allora. E via ad esplorare suoni e ritmi. Lo scopo è che tutti possano cantare e ballare la propria storia con gli occhi umidi di emozione.

E a proposito di occhi che brillano, sai quella canzone che dice “Io non so parlar d’amore… L’emozione non ha voce…
Ecco, quella. Ti coinvolge, vero? Succede anche a te? Ti pervade di bellissime sensazioni difficili da comunicare a parole.
Mi piace da matti quella canzone e mi ha fatto nascere l’idea che invece tutti dobbiamo saper parlare d’amore. E dare voce alle nostre emozioni. Perché parlare d’amore è bello.

E pensa che mi avevano detto che l’amore è solo un bel sentimento e basta.

Mi avevano detto che sì certo l’amore è una gran cosa, ma la vita è lotta dura dove vincono solo i cattivi.

E sai, mi avevano detto anche che l’amore serve a poco perché non è pratico.

Sai cosa ti dico? Si sbagliavano.

Sì che si sbagliavano perché l’amore è una potenza. Tanto potente che il grande sant’Agostino poté dire niente meno che “Ama, e fai quello che vuoi”. Fin da ragazzo sono rimasto affascinato da questo paradosso. L’ho sempre sentito vero. Ho pensato che non sarei morto senza che avesse riguardato anche me.

Me e tutti coloro che non si accontentano dell’amore come di un sentimento un po’ sdolcinato, materno o adolescenziale, certo carino, ma fuori dalla realtà. No, l’amore di cui innamorarsi che spalanca le porte alla volontà di ogni cosa bella è qualcosa di più. Sì, perché stiamo parlando dell’Amor che move il sol e l’altre stelle! Per dirla con Dante, che aveva sì vagato per la selva oscura lontano dalla pienezza della vita, ma indicò pure una strada sulla quale brilla la luce eterna dell’Amore.

Com’è toccante questa possibilità di dare espansione alla felicità della volontà attraverso l’amore! C’è qualcosa che si desidera di più del poter dar corpo al proprio desiderio di vita? No, sicuro. Ma ci siamo sempre scontrati contro la porta chiusa della paura. Desiderio e frustrazione a rincorrersi negli anni, abbagliati dalla credenza che “l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del re”. Già, non cresce, perché è già talmente altra, rigogliosa e bella che ce né per tutti. E per sempre. Perché nessuno ci aveva mai detto che c’è abbondanza per tutti. Inclusi anche te e me.

Più volte ho desiderato che  Ama, e fai quello che vuoi diventasse qualcosa di più di un motto affascinante e magnetico. Che diventasse una guida. Sì, proprio un libro-guida verso il compimento di sé nell’amore. E che l’amore facesse saltare il chiavistello alla porta della paura per lasciare entrare tutti quanti lo volessero nel giardino della libertà.

Per dirla con l’indimenticabile De André, sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso! E il mio sogno era di scrivere un guida che parlasse dell’amore.

Sì dell’amore come forza. Come Energia universale. Ma mi stava a cuore che si potesse parlare dell’Amore come soluzione. Come la Soluzione.

Da quando frequento il web vedo è ricchissimo di ogni informazione… Tante notizie sono davvero eccellenti. Internet ti dà tanto, sicuro. Ma gli mancava ancora qualcosa. Qualcosa di diverso. Qualcosa di unico. Originale.

Mi ci è voluto del tempo, ma poi ho visto che mancava nel web una guida sull’Amore!

C’era bisogno di qualcosa che alzasse la bandiera di “Ama, e fai quello che vuoi”. Il bisogno di leggere qualcosa che aprisse una porta fino ad ora insospettata. Qualcosa che  spiegasse come e perché seminando amore raccogli quel che desideri più di ogni altra cosa: fare quello che vuoi!

Una parola forte e autorevole come l’invito deciso Ama, e fai quello che vuoi doveva essere il nuovo ed originale grande percorso nel web. Una gran quantità di informazioni sull’Amore come mai si era visto in internet. E alla quantità doveva essere naturalmente abbinata qualità e praticità.

Vedevo riflettersi nei miei occhi un avvolgente abbraccio amoroso e finalmente sentire emozioni a cascata. E capire finalmente perché ogni strada che porta al vero successo parte dall’Amore. Capire finalmente in che modo l’amore per se stessi diventa la prima soluzione ai propri problemi (proprio tutti).

Volevo scorrere pagine che mi appagassero nel mio desiderio di vivere a lungo. Volevo conoscere il punto di vista dell’Amore a questo riguardo. Sì, avere una prospettiva su come fare dell’amore l’elisir di lunga vita e come plasmare oggi la tua eternità.

E poi ancora sapere come far entrare con l’amore il piacere nella propria vita. In fondo, comprendere come il tuffo nella propria felicità è facile: è questione di farlo e basta.

Quasi non credevo ai miei occhi! Il vessillo è alzato: “Ama, e fai quello che vuoi”  è una bandiera che sventola da oggi per tutti coloro che hanno un sogno e che vedono la libertà donata dall’amore. È iniziato il New Deal del web! Sì, un nuovo grande corso. Quello dell’Amore come Soluzione. Nessuno ci aveva pensato prima. È un giorno di grande festa.

“Ama, e fai quello che vuoi” adesso è un libro. Una guida. E per tanti è già una soluzione efficace. Fuochi d’artificio allora per la celebrazione dell’Amore. Avere una guida è sempre una risorsa sulla strada della propria vita. Si può credere o meno ai miracoli. Si può scegliere a cosa credere. Si può decidere di seminare amore… E fare poi quello che si vuole.

Si può fare, si può fare… si può amare e godere del nuovo corso della propria vita.

Si può fare, si può fare… si può amare e credere che cambiare è bello.

Si può fare, si può fare... si può amare e perdonare, si può crescere e volare.

Sì! Ama, e fai quello che vuoi.

Da oggi sai qualcosa di più sull’Amore.

Semplicemente.

Eccola qui. Per te.

Santi e defunti: oltre la commemorazione, noi.

Santi e Defunti! A braccetto nell’inaugurazione di un nuovo mese. Nel paesaggio autunnale di pioggia e di foglie a terra l’ombra della tristezza sembra cadere su questo mese dei crisantemi. Malinconie e nostalgie con i loro frutti amari. Ce lo portiamo dietro da tempo questo retaggio di cupezza, come un mantello che avvolge, scuro e avaro di infelicità.

Come invece non notare che novembre è un mese di colori unici, di tonalità infinite di verde, di sfumature inimitabili di giallo? Per non dire del rosso delle viti. Ne guardavo estasiato un filare e mi domandavo perché un mese dovesse essere… triste. Gli uomini possono essere tristi, i mesi sono solo proiezioni dei sentimenti di chi li vive. Un retaggio, come tanti. Un torto da perdonare tra i tanti altri inflitti alla gioia di vivere.

Ma un mese che inizia con la solennità di Ognissanti e prosegue con la visita ai cimiteri porta il peso della commemorazione. E, come dice la parola, della preghiera, della memoria, del passato. Non so se questo comporti una crescita nella consapevolezza della nostra presenza nel mondo. Forse sì, ma di cosa ci porta a coscienza? Che siamo polvere e in polvere ritorneremo? Che siamo nati per soffrire? Che in questa valle di lacrime siamo di passaggio verso un eden di felicità futura? Non si dimentichi di aggiungere però che si tratta di una beatitudine raggiungibile solo con la condizionale.

Capisco la storia com’è andata , comprendo meno la sopravvivenza di tradizioni che  non rendono allegri. Se il calendario liturgico avesse invitato a celebrare i Santi a maggio e a commemorare i defunti a fine luglio, novembre sarebbe stato probabilmente un mese radioso, tanto luminoso e festante che nessuna foglia a terra o nebbia invadente avrebbe finto di dettare legge agli umori degli umani.

Ma la regola degli occhi è nota e Anaïs Nin ce l’ha ricordata: Non vediamo le cose come sono, ma vediamo le cose come siamo”.

E noi siamo spesso commemorativi! Per educazione sociale e religiosa, naturalmente. Famigliare, anche. Più inclini alla commemorazione di sventure che di giorni belli, ci attardiamo con pensiero ed emozione più su fatti lontani che su momenti di magia attuali. E anche quando un evento è stata una vittoria militare, si piangono perlopiù e commemorano i morti, i caduti di una guerra conosciuta ormai solo nei libri di storia. E la sagra della tristezza novembrina potrebbe continuare.

Sono molto ignorante per dire se la moda recente di Halloween porti luce alla nostra coscienza di uomini sul mistero di chi se n’è andato e della condizione dell’oltretomba. Se si esorcizzi la paura con zucche e lumini o se con un dolcetto e uno scherzetto si renda solo  vivace la serata di bambini contenti di un abbigliamento stravagante, non so. Come tante altre cose del resto ignoro di questo nostro correre nei giorni.

Santi e Defunti! Qualcuno dice di aver conosciuto una lunga fila di questi ultimi. Nessuno invece dei primi. Si capisce: la morte è empirica, la santità è riconosciuta e proclamata con criterio diverso, religioso. Della morte viene rilasciato un regolare certificato. Per l’accertamento della santità ci vogliono decenni. E nell’élite di questi titolati si entra in pochi. Già molto arrivare ad essere un beato. Quando non è un privilegio immenso il solo fatto che la propria pratica sia presa in una qualche considerazione.

Io amo novembre. Amo la sua attualità. Lo amo come mese dalla gioia colorata ed essenziale.  Di quella che emoziona senza rumore. Nella libertà di scegliere chi  o cosa commemorare, ciascuno può fare dei mesi che passano il tempo della memoria o quello delle scelte. Tutti noi abbiamo volti che appartengono alla memoria. Abbiamo un passato.  Nelle nostre città e nei nostri paesi ci sono i cimiteri. I cipressi. I cippi. Sono attualità anche ad aprile e a settembre. L’attualità della vita è però solo dentro di noi. Emerge serena quando non si guarda più indietro.

Novembre porta  questo nome, perché un tempo era il nono mese del calendario romano. Novembre è nome che indica una semplice successione. Null’altro che l’orientamento neutro di questo gruppo di trenta giorni verso la fine di un anno.  A scuola ci dicevano che era il mese in cui gli alberi si spogliano completamente delle loro chiome e si preparavano al riposo invernale.  Lo respiravamo del resto che era il cuore dell’autunno.   Sentivamo dire dagli adulti  che le giornate erano corte. Piovose.  Pare evidente che continui ad essere così anche in questi giorni. Come se avesse ragione chi riteneva che non ci sia mai niente di nuovo sotto il sole.

E invece, sì. Sotto il sole ci sono novità infinite. Anche quando ostinatamente ci aggrappiamo alla ripetizione di cliché e stereotipi dei nostri giorni andati, noi siamo novità perenne. E inarrestabile. Vorrei quasi dire che siamo novità nostro malgrado. Lo siamo quale scia creativa che ci avvolge nella magia di un Universo danzante sul tempo e sulle stagioni. Eternamente giovane. Mi piace riflettere sulla bellezza del mondo a novembre. Sulla nostra bellezza, a novembre.

Come tutto nella vita, è questione di scegliere a cosa credere. A novembre mi piace credere a una bellissima possibilità.

Quella di passeggiare per un cimitero in un mattino di sole e vedere solo armonia e unità. Parlare di memoria e ricordi sorridendo al giorno nuovo, salutandolo con l’amore nel cuore. E vedere  ogni cosa parlarci di noi.

Parlarci della nostra santità.

Ora.

A prescindere.

Successo: una sinfonia in 10 verbi. 2°: Ascoltare.

Ascolta, amico mio! Ascolta, amica cara!

Ascolta quel che ti è successo. Quel che è successo proprio a te. E stupisci. Non smettere di meravigliarti per quanto ti è accaduto.

Ascolta dentro lo scorrere delle emozioni che vengono da lontano. Avanzano portandoti il sorriso. Immagina i loro passi sicuri come quelli degli araldi che ti portano un annuncio. E allora tendi bene l’orecchio per essere attento ad ogni parola, ad ogni suono. Nulla possa tu perderti della notizia festosa che giunge. Un gran giorno!

Ti viene comunicato l’evento. Viene proclamato quell’esito favorevole che ti riguarda più di ogni altro. Ecco, quasi con solennità, il momento. Trombe, silenzio, lettura: “Udite, Udite”.
Ascolta, dunque. Attentamente. Sta per esserti raccontata la storia del tuo successo. Una storia grandiosa. Quella del tuo nome.

Sì, perché l’evento è che il tuo nome è stato pronunciato. C’è sempre stato, naturalmente, ed era scritto nell’infinita lista di bellezze di cui è scrigno l’Universo. Ma quel nome, il Tuo, è stato pronunciato. Come il mio e quello di ogni altro è stato… detto. Chiamato. Tu sei per sempre.

Prenditi del tempo e ascolta quel che ti è successo. Sì, con portamento da signore, con sguardo fiero e sorridente, con cuore aperto e accogliente: ascolta il tuo successo.

1. Il tuo successo è che Tu sei qui. Sei qui presente, come raggio della Presenza eterna. E come lei eterno. Perché nulla può essere fatto a chi è attraversato dalla Vita. Il tuo nome, il tuo volto, i tuoi occhi sono il tuo successo. Il cuore che palpita, la mente che pensa, le mani che agiscono sono il tuo successo.

2. Il tuo successo è che Tu sei già completo. Non sei un prodotto che manca di qualcosa e niente devi mendicare nel mondo. Siamo parte del Tutto e il meraviglioso risultato del Pensiero felice.

3. Il tuo successo è che Tu sei amato. Sì, nientemeno che dall’Amore, prima di tutto. E da chi come te  è parte della sinfonia dove tutto è Bene.

4. Il tuo successo è che Tu sei in espansione. Dinamica energia che si manifesta nella sue più belle espressioni. Sei qui per celebrare il tuo compimento, per riconoscere chi sei, per accogliere ogni abbraccio che l’Universo ti dona.

5. Il tuo successo è che Tu sei. Semplicemente.

Ascolta dunque il successo che sei e abbandona ogni affanno. Non è forse stato detto: “Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate forse voi più di loro?  E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?“.

Il nostro successo va solo creduto. Ecco quella che mi sembra oggi un’evidenza che illumina i miei occhi. Sì, mi sembra di capire che innanzitutto il successo va ascoltato. Ascoltato come un racconto, una storia. La storia di chi siamo. La storia della nostra dignità.
Di più direi. L’ascolto del nostro cuore ci rivelerà che siamo un leggenda. Di quelle che commuovono per la ricchezza di emozioni che comunicano. Per la gioia che procura viverla e sentirla.

E tutto arriva grazie all’ascolto interiore. Dove parla l’Universo sulla frequenza del Tutto. E grazie all’ascolto con i cinque sensi, per gioire con tutti gli altri nomi pronunciati. Con le loro storie di successo. Possiamo chiamarlo il reciproco ascolto, nel quale ogni nome risuona con la sua frequenza per unirsi nella musica cosmica che tutto eleva e avvolge.

Ascoltare. Grande qualità! E l’ascolto attento ti premia con la gioia della consapevolezza. Quella del tuo successo. Già successo, appunto.
E l’insegnamento dell’ascolto è in invito semplice ed essenziale a vivere fiduciosi il presente. Da persone che il Successo l’hanno già.

Come fu scritto,  non affanniamoci dunque per il domani.

Namaste,

Mauro

Aiuto psicologico: dalla depressione alla fiducia.

Uno dei momenti in cui sentiamo di essere tutti apparentati  sotto questo cielo nella stessa umanità è quando qualcuno ci chiede un aiuto. Un aiuto psicologico. Una telefonata, una lettera, una mail, una visita senza preavviso: qualcuno che ci cerca. Può essere un parente, un amico, un conoscente, qualcuno che conosciamo bene oppure solo occasionalmente. Puoi aver visto già il colore dei suoi occhi oppure conoscere solo il suo nome: non fa molta differenza. Qualcuno cerca te. Crede che tu possa fare qualcosa per lui. Che tu possa dagli un aiuto psicologico.

Soprattutto crede che tu possa fare qualcosa proprio quando il bisogno è più acuto. Quando il suo bisogno lo fa sentire in quella fragilità  che  tutti abbiamo sperimentato in momenti difficili della nostra vita. Anche noi abbiamo bussato alla porta di qualcuno per chiedere aiuto. Ricordiamo ancora con emozione l’accoglienza. È stato un giorno in cui ha vinto l’umanità.

La scorsa settimana ricevo una mail. A. è una signora iscritta come molti di voi al mio blog che non conosco personalmente, ma che già in precedenza mi aveva scritto con molta cortesia e calore alcune osservazioni ai miei articoli. Una persona con grande finezza d’animo. La mail è la seguente:

“Mauro, lo so che non ci conosciamo, ma tramite i tuoi messaggi mi sembri un caro amico. Sai non so con chi parlare ma mi sento disperata, non riesco a mettere in pratica niente di ciò che ho
imparato con la legge di attrazione, forse solo una cosa ad essere truffata e ritrovarmi solo con 5 euro di cui andare avanti fino al prossimo mese. Sono arrabbiata con dio con me, io sono una buona persona e anche la mia famiglia non è giusto che dobbiamo soffrire cosi…. Questa notte sono stata malissimo, ma ho sofferto nel silenzio pensando che prima o poi dio mi avrebbe aiutato, non voglio nulla da te solo un aiuto psicologico, ho paura ho tanta paura. Scusami……. un abbraccio. A”.

Parole come queste raggiungono il cuore e ti fanno sentire quanto sono spesso simili le esperienza di noi tutti. Subito mi sono ricordato dei miei momenti di tristezza  e di paura. Più che mai capisco che sono molte di più le cose che ci uniscono rispetto a ciò che ci divide. Darci una mano l’un l’alto è il gesto dei compagni di viaggio sulla strada della vita. Di un aiuto psicologico abbiamo bisogno tutti.

“Ciao, A.
Grazie per la tua mail e per la condivisione dei tuoi sentimenti con me. Capisco bene il tuo stato d’animo, sai, perché anche a me sono capitate giornate e notti di inquietudine. Ho passato anch’io giorni e notti a domandarmi il perché di quel che mi accadeva. Credo siano tappe che appartengono alla crescita: basta ripetersi che poi passa. Io mi dicevo: Anche questo passerà. E così mi ritrovavo più sereno. E una volta allontanata la disperazione e la paura potevo cercare più serenamente le soluzioni. A volte le trovavo, a volte no. Ma qualcosa dentro di me era cambiato.

La tua situazione è quella di molti riguardo alla legge di attrazione e anch’io trovo ancora difficoltà a mantenere aperti i circuiti per realizzare appieno i miei desideri. Soprattutto quando si tratta di ottenere cose materiali, quali i soldi per esempio.
Il fatto è che i condizionamenti che abbiamo ricevuto fin dall’infanzia incidono tantissimo ed è l’inconscio che fa funzionare la legge. Il quale è come un bambino che ha bisogno di serenità.
Ora, disperazione, paura, rabbia sono esattamente il contrario di ciò di cui ha bisogno il nostro inconscio.

L’unica cosa che veramente serve per l’attivazione dei canali dell’attrazione è la fiducia. Fiducia che non ci potrà mai accadere nulla di brutto se crediamo che l’Universo (Dio) provvede per noi.

Cara A., resta serena e fiduciosa. Esamina quali sono le tue credenze su di te, sul quel che pensi di meritare, sui soldi e ti accorgerai che c’è qualcosa che blocca il flusso.
Se pensi che i soldi ti mancano… continueranno a mancarti. Comincia a pensare all’Abbondanza. E fai come se avessi tutto ciò che ti serve.

Io ho una mappa che guida le mie giornate e vedo che funziona sempre meglio. Vorrei baciare chi l’ha scritta, ma non ho rintracciato il suo autore.
Quel che è certo è che mi mette di animo fiducioso. Mi facilita l’essere contento. Dice così:

Lavora come se non ti occorresse il denaro
Ama come se non ti avessero mai fatto del male
Balla come se nessuno ti stesse guardando
Canta come se nessuno ti sentisse
Vivi come se il paradiso fosse in terra.

Un abbraccio. Di tutto cuore, Mauro“.

Nel momento di inviare ho affidato la mia mail all’Universo affinché facesse lui quel che le mie parole non sarebbero riuscite da sole a fare. Abbiamo davvero un grande alleato.  Il giorno seguente, la risposta:

“Grazie grazie e ancora grazie avevo bisogno solo di sentirmi dire questo, e io ti auguro tutto il bene del mondo, mi rialzo sono caduta ma mi rialzo e quando sarò dritta in piedi guarderò le persone come te con la gratitudine di chi da comunque anche 5 minuti del proprio tempo per una parola di conforto, e chi mi ha fatto soffrire con il perdono di  Dio, come lui lo ha concesso a me molte volte…. A.”.

Con il suo bisogno di aiuto psicologico, A. ha fatto crescere me in umanità. Io non so cosa ho fatto di speciale per lei, ma ora sta meglio.  Il risultato vero però è che oggi siamo tutti e due grati e riconoscenti all’Universo provvidente che ci ha fatto capire che nessuno è mai solo. L’Universo trova sempre infatti qualcuno che ha 5 minuti per noi. Fidiamoci.

Namaste.

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