Articoli marcati con tag ‘og mandino’

Con l’Amore nel cuore.

Un saluto caro a tutti!

Di settimana in settimana, dallo scorso febbraio, questa pagina ha annunciato i temi delle 20 serate del progetto LUM-Formazione 2012. Sono stati momenti belli, di crescita per quanti hanno partecipato assiduamente e anche per me. Restano ancora nella mente e nel cuore le parole e le immagini che hanno disegnato quelle strategie che tanto possono aiutare nella realizzazione di se stessi. Venti serate di questa portata sono state un sfida forte per me che non avevo mai osato una proposta così completa. Sento che questa sfida l’ho vinta. Ora queste serate possono essere replicate ovunque. Sì, Innovazione dei Pensieri e Formazione, per fare la differenza.

E, secondo la linea che caratterizza questo sito, alla base di ogni successo c’è l’Amore. La chiave che apre ogni porta. Il più grande venditore del mondo ha svelato il suo segreto:

      “Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

         Perché questo è il segreto più grande per avere successo in tutti i campi. I muscoli possono schiacciare uno scudo e perfino distruggere una vita, ma solo l’invisibile potere dell’amore può aprire i cuori degli uomini. Finché non sarò padrone dell’arte di amare rimarrò soltanto un venditore ambulante sulla piazza del mercato. Voglio fare dell’amore la mia arma più forte così che nessuno di coloro che accosto può difendersi contro la sua forza. Potranno opporsi al mio argomentare; potranno diffidare delle mie parole; potranno rifiutare la mia persona; e perfino i miei buoni affari potranno essere fonte di sospetto: ma il mio amore  conquisterà il loro cuore come il sole i cui raggi ammorbidiscono anche l’argilla più fredda.
        Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

       E come? D’ora innanzi  guarderò tutte le cose con amore, e mi  sentirò rinascere. Amerò il sole perché scalda le mie ossa; ma  amerò anche la pioggia perché purifica il mio spirito. Amerò la luce perché mi mostra la via; ma amerò anche il buio perché mi permette di vedere le stelle. Darò il benvenuto alla felicità  poiché allarga il mio cuore; ma sopporterò anche la tristezza  perché apre la mia anima. Accetterò le ricompense perché mi sono dovute; ma darò il benvenuto anche agli ostacoli poiché sono la mia sfida.
      Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

      E in che modo parlerò? Loderò i miei nemici, ed essi mi diventeranno amici. Incoraggerò gli amici, ed essi mi
diventano fratelli. Mi ingegnerò sempre a trovare ragioni per approvare e non andrò mai alla ricerca di pretesti per fare pettegolezzi. Quando sarò tentato di muovere una critica mi morderò la lingua; quando avrò motivo di fare una lode la griderò al mondo. Non è così che parlano gli uccelli, il vento, il mare e tutta la natura, con la musica della lode per il loro creatore? Non saprò io parlare con la stessa musica ai suoi figli? D’ora innanzi ricorderò questo segreto e cambierò la mia vita.
      Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     E in che modo agirò? Amerò gli uomini di ogni tipo, poiché ognuno possiede qualità degne di ammirazione, per quanto nascoste possano essere. Abbatterò con l’amore il muro del sospetto e  dell’odio che gli uomini  hanno costruito attorno al loro cuore, e al suo posto costruirò ponti, così che il mio amore possa  entrare nelle loro anime. Amerò gli ambiziosi perché possono ispirarmi. Amerò i falliti  perché possono insegnarmi . Amerò i sovrani perché non sono altro che uomini; amerò i mansueti perché sono divini. Amerò i ricchi perché sono soli; amerò i poveri perché sono una moltitudine.  Amerò i giovani per la loro baldanza; amerò i vecchi per la saggezza che offrono.
      Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     In che modo reagirò alle azioni degli altri? Con amore. Proprio perché l’amore è la mia arma per aprire il cuore degli uomini, l’amore sarà anche il mio scudo per respingere le frecce dell’odio e i dardi dell’ira. Le avversità e lo scoraggiamento urteranno contro il mio nuovo scudo e si trasformano nella più dolce delle piogge. Il mio scudo mi proteggerà sulla piazza affollata e mi sosterrà quando sarò solo. Mi solleverà nei momenti di disperazione e mi calma nei periodi di esaltazione. Con l’uso diventa sempre più forte e più protettivo finché un giorno lo  getterò da parte e camminerò leggero tra gli uomini di ogni  genere; e allora il mio nome sarà elevato in alto sulla piramide della vita.
      Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     E come affronterò ogni persona che incontro? In un solo modo. In silenzio mi rivolgerò ad essa dicendole: ti voglio bene. Se pur pronunciate in silenzio, queste parole risplenderanno nei miei occhi, distenderanno la mia fronte, porteranno il sorriso sulle mie labbra ed echeggieranno nella mia voce; e il cuore di ognuno si aprirà. E chi riuscirà a dir no alle mie merci sentendo nel cuore il mio amore?
     Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     E sopratutto amerò me stesso. Poiché amando me stesso saprò ispezionare attentamente tutte le cose che entrano nel mio corpo, nella mia mente, nella mia anima e nel mio cuore. Non sarò  indulgente verso le richieste della mia carne, ma piuttosto curerò il mio
corpo con la pulizia e la sobrietà. Non permetterò alla mia mente di lasciarsi andare al peccato e alla disperazione, ma piuttosto la eleverò con il sapere e con l’antica saggezza. Non permetterò alla mia anima di diventare compiaciuta e  soddisfatta, ma piuttosto la nutrirò di meditazione e di preghiera. Non permetterò al mio cuore di diventare meschino e acido, ma piuttosto lo offrirò agli altri, ed esso si dilaterà e scalderà la terra.
     Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     D’ora innanzi amerò tutta l’umanità. Da questo momento tutto  l’odio è uscito dalle mie vene, poiché non ho tempo per odiare, ho soltanto tempo per amare. Da questo momento faccio il primo passo necessario a diventare uomo tra gli uomini. Grazie all’amore aumenterò le vendite centuplicandole e diventerò il più grande venditore del mondo. Se anche non avessi altre qualità, posso riuscire con il solo amore. Senza di esso fallirò, anche se  dovessi possedere tutta l’esperienza e il talento del mondo.
     Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore.

     E avrò successo”.

(OG MANDINO, Il più grande venditore del mondo, Gribaudi, pp. 67-71)

 

Preghiera? Come si può se non si stente un dio accanto?

Quando non c’erano le mail e gli sms, tra amici ci si scriveva. Carta, penna, francobollo… e giù nella buca. Se la distanza non era troppo di ostacolo ci si vedeva di tanto in tanto. Si parlava anche al telefono, ma i genitori ti dicevano di non stare molto perché era caro. Ma fino alla bolletta successiva qualche scappatoia la si trovava sempre. D’altro canto i piccioni viaggiatori non erano più in uso e i segnali di fumo in città erano diventati poco pratici. L’alfabeto morse era nel frattempo passato di moda anche nel far west.

Ma per gli amici comunicare è vitale sempre. È il bisogno della condivisione. Quella del cuore, quella che rende ognuno partecipe della vita dell’altro. Si cerca di essere un rifermento, un aiuto reciproco. Sì, anche essere una spalla su cui piangere qualche volta, un sorriso o una risata per rasserenarsi, un complice in una bevuta, in una spacconata. È amicizia anche passare insieme ore tristi su preoccupazioni e disagi. E sentire che dopo sono un po’ meno pesanti.

Senza essere Matusalemme, ho conosciuto il tempo di quando si aspettava il postino con una certa trepidazione. Era un’attesa che aveva il suo fascino, come oggi è bello vedere arrivare la mail dei tuoi amici, quelli che rispondono alla tua e quelli che ti raccontano qualcosa di loro, di quel che han fatto e di quel che pensano bello fare insieme a te. Mail che fanno anche crescere. Perché ti fanno riflettere. Perché sono un racconto. Una storia. E leggendola tu ne ritrovi un pezzo della tua.

Qualche giorno fa, trovo la mail di una cara amica. Le avevo fatto conoscere qualche pagina di Og Mandino, in particolare quel rotolo toccante che ha come  ritornello “Saluterò questo giorno con l’amore nel cuore”. Le erano piaciute, ma…

“Caro Mauro, belle parole…dolci come il miele e molto vicine al mio modo di concepire l’esistenza…però x quanto riguarda il far posto alla preghiera…come si può se non si sente un dio accanto??? Io non mi definisco atea completamente, ma non riesco a credere nemmeno ad un dio assoluto…credo alla forza del bene, credo nella perfezione fisica dell’universo e all’imperfezione umana che ci fa essere piccoli di fronte ad esso…. credo nella giustizia e nel potere dell’amore… Sì, come te credo fortemente nell’amore universale che unifica e ci eleva al di sopra della mediocrità…però caro Mauro non so credere in un dio, non so pregare…non sentendolo… illuminami se puoi.
La tua amica M.”.

È una responsabilità grossa illuminare qualcuno. Anche solo provarci. Soprattutto poi su aspetti in cui non si è certi di vederci bene. Per non dire di essere un poco orbi. Non sapevo bene cosa fare, cosa scrivere, cosa dire. Parlare di Dio, della fede, della preghiera! Temi più grandi di me. Però dentro sentivo di non dover rinunciare a far qualcosa. Ma – mi sono ammonito – se quello che stai per dire non è più bello del silenzio, ti conviene tacere.

Cercare di rispondere di testa, di cuore, d’istinto? Di buon senso?
Poi ho capito che le risposte migliori sono solo attesa condivisa. Insieme all’amico puoi solo condividere il momento, quel frammento di vita messo a nudo dalle sue parole. Dette a te. Le risposte alle sue domande non verranno da te. Non le hai tu. Ma possono passare attraverso il tuo sorriso. Puoi stare accanto a lui ad aspettarle.

“M. cara, grazie per la fiducia che riponi in me credendomi capace di “illuminarti”. Non farò nulla se non ricordarti che tu hai già ogni luce necessaria. Non manchi di nulla. Sei pienezza. Lo sei da sempre. Concediti l’accoglienza di te.
Mi inchino alla divinità che è in te e ti ringrazio per questo tuo dar forma di parole alla passione per l’amore. Quella unica, quella che porta il tuo nome. È molto bello tutto ciò in cui credi. Non ti manca alcun dio. Sei già preghiera nel tuo desiderio di essere amore. Sopra le cose che ti stanno attorno. Oltre.

Le ombre nei tuoi occhi sono talvolta ancora le mie. Quelle di tanti. Passano con l’emozione della Bellezza. Passano quando albeggia negli occhi la gioia dell’Oggi. Nessun rimpianto. Quel dio che ti senti mancare è solo l’ultima folata di colpa che ancora ti è rimasta addosso. Ma se ne sta andando. La fede che cerchi ha già trovato te. Quel che non senti è muto: e non avrebbe nulla da dirti. Nulla di importante. Quel che ti manca non è una perdita. La tua preghiera è ogni soffio di perdono sul mondo.

Concediti uno sguardo. Per te. Ammirati. In silenzio contempla la Presenza.
Lì c’è Dio, la fede, la preghiera.
Dentro.
Hai già tutto. In abbondanza”.

Un abbraccio. Grande.

Vuoi saperne di più?
Inserisci il semplice nome e la tua mail e...

Nome:

Email:



... riceverai gratuitamente i miei articoli di formazione personale.