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Lettera al Presidente Obama.
Le voglio bene, Sig. Presidente.
E – mi creda – non perché ha vinto nuovamente le elezioni o per quel che ha fatto di positivo nei quattro anni del suo primo mandato. E neppure per la straordinaria capacità di convincere il suo Paese a rinnovarle la fiducia servendosi delle nuove strategie offerte da internet.
Le voglio bene, Sig. Presidente, non per il fatto che io apprezzi più il suo partito di quello dei suoi avversari e nemmeno a causa della sua politica estera condotta fino ad ora. No, nulla ha importanza di tutto questo per un sentimento come l’amore.
Le voglio bene, Sig. Presidente, non a causa della sua oratoria ipnotica che seduce le masse o delle nuove promesse sull’economia e sulle tasse fatte ai cittadini della più potente nazione della Terra. Cose tutto sommato irrilevanti per un affetto sincero.
Le voglio bene, Sig. Presidente, non perché lei abbia qualcosa in più di molti suoi predecessori oppure perché si distingua da essi per qualche speciale carisma nella leadership. Diceva il grande Abraham Lincoln che “potete ingannare tutti per un po’, potete ingannare qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre“.
Le voglio bene, Sig. Presidente non per il fatto che con la sua rielezione il mondo è rassicurato dal conoscere già il suo incoraggiante motto sulla fiducia del farcela insieme. Neppure per le parole contro ogni diseguaglianza o per la certezza che il meglio deve ancora venire. E nemmeno a causa delle emozioni toccanti che sa suscitare in chi l’ascolta quando parla della sua famiglia. Nulla di tutto questo motiva il mio affetto per lei.
Le voglio bene, Sig. Obama e non gliene vorrei di più neppure se avesse lo stesso coraggio e la forza del Presidente Andrew Jackson quando affrontò i banchieri a viso aperto: “Voi siete un covo di vipere – disse. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno, vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltezza del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina“. Lo sa anche lei, vero, che è proprio così ancora oggi?
Sì, lei può evitare una rivoluzione. La gente comincia a sapere e Lincoln ne era sicuro: non si può ingannare tutti per sempre.
Le voglio bene, Sig. Presidente.
E qui di seguito il testo in Inglese:
I love you Mr. President,
Believe me, not because you won the elections for a second term or for all the positive things you have done during your first four years of presidential term of office. And not thanks to your extraordinary capacity of convincing your country to renew the trust in you by using internet strategies.
I love you Mr. President, not only because I value your Party more than your opponents and neither for the international politics you’ve led since now. No none of this is more important than a feeling such as love.
I love you Mr. President, not thanks to your hypnotic eloquence winning over crowds or of your promises made on the economy and taxes to the citizens of the most powerful country in the world. All in all this is not important for such a sincere feeling.
I love you Mr. President, not because you have got something more than most of your predecessors or because of a special charisma in the leadership that makes you different from them. The great Abraham Lincoln said: “You may fool all the people some of the time, you can even fool some of the people all of the time, but you cannot fool all of the people all the time.”
After your re-election and thanks to your encouraging motto, the world now feels confident about making it all together. Not even for the words against all the disparities nor for the certainty that the best has still to come. And not even because of the moving emotions you can arouse in those who listen to you talking about your family. Nothing of this gives reason to my feelings for you.
I love you Mr. Obama and I wouldn’t love you more even if you would be as brave and strong as President Andrew Jackson when he faced the United bankers : “ You are a vipers’ nest – he said. I mean to destroy you and, by God, I will destroy you. If only the people knew the foolishness of our monetary and banking system there will be a revolution within tomorrow morning”. You know that it is the same even today, don’t you?
Yes, you can do it. You can prevent a revolution. The crowds are now becoming aware and Lincoln was right when saying: you cannot fool all of the people all the time.”
I love you Mr. President.
Spendi l’Amore
Questo sito è nato da un’esortazione che avevo rivolto a me stesso: Vivi Amando!
Mi sembrava una buona strategia non solo per le grandi decisioni, ma per far fronte ad una quotidianità povera di vita autentica.
Continuo più che mai a ritenere che nulla meglio dell’Amore possa innalzarci alla consapevolezza che l’Essenziale è invisibile agli occhi.
Sì, il segreto è nella vista interiore, quella del cuore. E nell’Amore che sappiamo donare.
Ho trovato un testo, putroppo anonimo, che mi è piaciuto molto. Lo riproduco qui con la gratitudine all’anima meravigliosa che lo ha scritto:
“Spendi l’amore a piene mani!
L’amore è l’unico tesoro che si moltiplica per divisione:
è l’unico dono che aumenta quanto più ne sottrai.
È l’unica impresa nella quale più si spende più si guadagna:
regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti,
vuotati le tasche,
scuoti il cesto,
capovolgi il bicchiere
e domani ne avrai più di prima”.
Una sfida. Per coraggiosi.
Se riesci a non perdere la testa…
I grandi scrittori sanno trovare le parole per parlare al cuore. E le sanno disporre in modo tale che quando tu le incontri, esse ti stavano aspettando. Perché anche quando non ci pensi, la vita dentro di te ha qualcosa da dirti.
Ho trovato questa pagina di Rudyard Kipling e ho sentito la sua forza spirituale. Racconta la verità di ogni crescita. Aiuta ad avere pazienza. Indica una via sincera per la conquista della propria umanità.
“Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare, essendo calunniato a non rispondere con calunnie, o essendo odiato a non abbandonarti all’odio, pur non mostrandoti troppo buono né parlando troppo da saggio;
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta, a trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire le verità che hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti e ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa o croce, e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai dire una parola sul quello che hai perduto;
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e a resistere quando ormai in te non c’è più niente tranne la tua Volontà che ripete “resisti”;
Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà o a passeggiare con i re senza perdere il tuo senso comune;
Se tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto con un momento di 60 secondi tua è la Terra e tutto ciò che è in essa.
E quel che più conta, sarai un Uomo “figlio mio”.
Biancaneve! Una lezione di vita.
Provate a fischettar, la la la la la la la….
Un semplice motivo sempre allegri vi terrà.
Ah, che belli alcuni cartoni animati! Personaggi e storie, musiche e vicende che avvolgono piccoli e grandi nei misteri della vita. Una boccata di ossigeno in giornate spesso appesantite dall’incapacità di comunicare. Non so a te, ma a me certi cartoni animati sono entrati dentro. Oggi provo ancora gratitudine per gli insegnamenti ricevuti.
A pensarci bene, cos’altro sono i nostri fastidi e le nostre insofferenze se non il disagio di non saper prendere la vita per il verso giusto. Certo, non si dovrebbe andare a scuola per imparare a vivere. No, proprio no, per Bacco! Siamo a questo mondo per vivere la vita, anche se tutto pare facciamo per trascinarci stancamente nei giorni tra un nervosismo e l’altro.
Spazientiti e attanagliati dalla fretta, dimentichiamo che è chi impiega male il proprio tempo che si lamenta di non averne mai abbastanza. E ci affaccendiamo in cose, tante cose con stati d’animo così poco piacevoli e fruttuosi da fare delle nostre giornate dei veri monumenti alla fatica.
Possiamo però porre fine a questo scempio e… provare a fischiettar! Sì, zufolare piacevolmente e divertirsi a farlo. Una soluzione geniale che viene direttamente da Biancaneve! Non è straordinario? Le risposte ai propri bisogni a portata di cartone animato, senza bisogno di guru, luminari e sapienti. La bella principessa offre un modo efficace e simpatico per rendere le ore del giorno un’emozione da condividere.
Ti ricordi la canzoncina?
Provate a fischiettar, …. vedrete che il lavoro più leggero vi sarà.
Provate a canticchiar, …. un semplice motivo sempre allegri vi terrà.
Cantando prenderò la scopa e dopo un po’ invece di spazzar di ballar con lei mi sembrerà.
Se voi cantate e fischiettate il tempo volerà.
Provate a fischiettar…
Beh, che dire? Una lezione di vita. E di quelle intelligenti e potenti per giunta!
Riassumiamola così:
1. Condizione basilare affinché un’azione sia efficace è la felicità. Prendi di mira quindi l’allegria come stato d’animo che ti assicura il successo.
2. La felicità che ti garantisce il successo non la si ottiene con le cose, ma fischiettando e cantando. Sì, semplicemente così. Non servono leggi finanziarie, stanziamenti a tanti zeri o elaborati progetti. Men che meno se questi espedienti sono accompagnati da musi lunghi, rancori, falsità e disarmonie varie.
3. Musica e danza ti portano nella lunghezza d’onda della vita. Perché la vita è armonia, gioco e piacere. Forse anche a te hanno detto diversamente. Ti hanno parlato quasi sempre di sofferenze, di colpe, di problemi, di difficoltà e di altre cose tristi? Lo so, anche a me. Tutti fanno quel che possono, ma la svista qui è stata notevole. Proviamo a fischiettare anche su questo e saremo più sereni e ben preparati quando qualche regina poco centrata cercherà ancora di spaventarci.
4. Il buon umore crea la realtà dentro di te. La sola che conta davvero. E in uno stato d’animo positivo, anche la più apparentemente banale delle attività ti innalzerà all’emozione della danza. Quella nel tuo cuore.
5. E il tempo? Il tuo preziosissimo tempo? Solo un meraviglioso volo di gabbiani che ti attraversa gli occhi felici di sentire la vita.
È il momento della leggerezza. Adesso sai la strada. Se ti pare una buona scelta, percorrila.
A qualcuno forse non piacerà che tu fischietti in tempo di crisi. In momenti difficili come questo, il comportamento giusto è quello da persone preoccupate, tristi per il presente nero, inquiete per un futuro nebuloso. Tutto condito di ben fondato pessimismo.
Puoi scegliere se farti spaventare o provare a fischiettar!
In ogni caso, ogni cosa bella per te!
Mauro
Il buon umore? Sceglilo. E esagera!
Ti dirò una cosa che vado capendo sempre meglio. Ora ne sono convinto.
Il buon umore è una scelta.
Potrai dire che è una scelta difficile. Tanto difficile che in alcuni casi ti sembrerà persino impossibile da fare tanto le situazioni sono pesanti. Pensavo anch’io come te che le ragioni del nostro buon umore andassero cercate attorno a noi.
Abbaglio beffardo e fuorviante che ci ha reso ostaggi delle circostanze! Di più, perfino rassegnati alla nostra sorte senza vie d’uscita.
Sono d’accordo con te che viviamo immersi nelle circostanze. Quanto meno questa è la più diffusa rappresentazione del mondo di cui anche noi siamo attori. Non voglio incolpare coloro che ce lo hanno fatto credere perché siamo cresciuti ed è tempo di assumerci le nostre responsabilità sul quel che crediamo o meno del mondo. E allora assumiamocele pienamente e avremo fatto un primo decisivo passo avanti.
Nuova rotta allora, amici. Facciamo vela spiegata verso la nostra responsabilità. E lì avremo subito il primo barlume di consapevolezza riguardo alla vera natura delle circostanze. Ossia, che esse non sono altro che le ombre appiccicaticce della nostra indecisione.
Indecisione, al singolare. Sì perché in fondo quelle esitazioni quotidiane che ci stressano sono ramificazioni della madre di tutte le indecisioni. Noi non abbiamo mai scelto in modo consapevole la Vita.
Non ti sembri troppo perentoria la mia affermazione. Di solito sono più sfumato, ma qui so di toccare una questione cruciale, quella delle scelte. Quella delle nostre scelte. Quella che riguarda la decisione di come vogliamo vivere.
Sai, in passato, quando qualcuno mi domandava come stavo, rispondevo: “Non male”. Mi pareva sensato non esagerare, ma non è ho tirato grandi soddisfazioni. Poi ho affinato il linguaggio e ho cominciato a rispondere: “Benissimo”. Sì, avevo intuito, ancorché confusamente, che conviene esagerare. Si sta meglio.
Da qualche tempo ho fatto un ulteriore passo in avanti. Ora quando mi domandano come sto, rispondo: “Impossibile star meglio”! Adesso sì che mi piace.
Devo questa conquista a Pépé. Un signore francese che non ho conosciuto, ma che benedico nel cuore per quel che mi ha insegnato. E con lui ringrazio dal profondo dell’anima l’anonimo amico che ha raccontato la sua storia.
La storia di Pépé: impossibile star meglio!
La tua primavera. Sboccia!
Diceva Aristotele che una rondine non fa primavera.
Però se ti attraversa gli occhi senti l’emozione che sta nascendo qualcosa di nuovo dentro di te. Che sta arrivando. Che si apre una nuova stagione nella tua vita.
Allora è tempo di
POTARE
CONCIMARE.
e ASPETTARE
Ho scritto un nuovo articolo sulla tua, la mia, la nostra primavera.
Lo trovi cliccando sul titolo:
Primavera! Come crearla dentro di te.
Propongo di fare la cosa più semplice.
La più originale e utile.
Fidarsi della Vita.
Clicca qui per leggerlo
Sei danza. Sei volo. Sei Donna.
Perché l’8 marzo sia un abbraccio!
Quello tra Donne e Uomini che credono in un mondo divino.
Per celebrare questo giorno ho scritto un articolo che ho titolato
Donna, se’ tanto grande e tanto vali!
con una poesia della poetessa Mariastefania Facchinetti
Clicca qui per leggerlo
… e conoscerai l’Universo e gli Dei.
E ora ti porto nel mistero affascinante dell’Oracolo di Delfi. Là si conosceva la verità che libera e innalza. Questa:
“Ti avverto, chiunque tu sia!
Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie?
In Te si trova occulto il Tesoro degli Dei!
Oh, Uomo, conoci te stesso
e conoscerai l’Universo e gli Dei.
Qui trovi la descrizione dei temi trattati:
A Lumezzane:
(clicca sull’immagine per ingrandirla)
E qui, il ciclo di Salò:
(clicca sull’immagine per tutti di dettagli)





