Archivio di agosto 2011

Yoga della Risata. In Love!

Ah sì, davvero Yoga della risata è un’esperienza d’amore! Una scelta d’amore. Parola di filosofo.

Dobbiamo però aprire le porte ad una filosofia un po’ diversa da quella tradizionale la quale ha scritto sul riso cose certo intelligenti, ma poco divertenti. Senza divertirsi a scriverle.

E, a dirla tutta, considerazioni che mi sono parse talvolta persino aride e astiose. Risata incompresa? Non so, ma di sicuro poco divertita… hahahahahahahaha.


Con Yoga  della risata cambia radicalmente la prospettiva, perché la risata diventa qui un’esperienza d’amore. E bisogna avere il coraggio di dirlo forte, senza patemi e con la serenità della testa e quella del cuore: ridere innalza l’umanità. Si è scritto di risata e superiorità, riso e incongruenza, teoria del sollievo e via discorrendo, presi nella ricerca sulla natura dell’umorismo. Si pensava che fosse l’unica fonte. Sbagliato.

Nessuno è stato sfiorato dall’idea che ridere possa essere anche un atto d’amore. Una scelta d’amore. Con Yoga della risata siamo finalmente ad una svolta. Un’evoluzione attesa e liberatoria, possibile solo quando si è finalmente “liberato” il riso dalle barzellette, dalle commedie, dai clown. L’umorismo è una sorgente bella e interessante, ma limitata. Spesso di grande ricchezza culturale ancorché a pagamento.

Da ingenui pensare solo al candore della risata? Forse. Nessuno certo è tanto naïf da non sapere che vi sono anche risate malefiche, sardoniche, diaboliche. Vi è una risata isterica. Una risata detta anche malvagia. Le abbiamo viste nei film e nei fumetti, dove il cattivo di turno schernisce i presenti o il destino ridendo nervosamente con il disprezzo dipinto sul viso. E ne abbiamo avuto abbastanza e adesso consegniamo i loro urli sgraziati al regno delle ombre. Insieme al perfido riso della strega di Biancaneve.

Perché in Yoga della risata noi ci occupiamo delle risate di luce! Quelle che illuminano di gioia i volti abbandonati alla spontaneità del proprio essere. Quando vedo gli sguardi divertiti di tante persone che scelgono di ridere, celebro esultante la mia gioia di aver conosciuto Yoga della risata. E voglia il cielo coprire di ogni benedizione il dr. Madan Kataria  per il suo impegno per la pace! La risata è un valore universale e ridere senza motivo è una via maestra, naturale, benefica e gratuita, di pace e di condivisione tra i popoli.

Mauro Turrini e Madan Kataria

Madan Kataria e Mauro Turrini

Parliamo della risata con il cuore! Parliamone visceralmente. Sì, finalmente. Spostiamo il punto di vista della riflessione dalla teoria alla fisiologia. Meno astrazione e migliore osservazione delle dinamiche della risata in chi ha il coraggio di ridere senza motivo. Di ridere per il piacere di farlo. Di ridere per scelta, come Yoga della risata insegna.

Per molto tempo pensatori e studiosi hanno considerato la risata con qualche sospetto. E qualche paura. Non che manchino aforismi curiosi e di sottile acume, tuttavia chi si è occupato del riso lo ha fatto in modo poco ridanciano e con uno stile tanto austero quasi da… piangere. Insomma,  come semplicemente ad ammettere che ridere è un fatto. Curioso, in verità. Ma, via, un’anomalia  sopportabile da tenere sotto controllo. Tanto più che per molte persone ridere è una condizione ancora rara. È triste sentirsi quasi bisognosi di un’autorizzazione per farlo.

Con Yoga della risata, non si ride con moderazione, come qualcuno ha raccomandato che sia bene. Con Yoga della Risata si innalza il vessillo della libertà di ridere a proprio piacimento. Sì, Freud aveva compreso che “il riso serve a procurare piacere” e il suo studio è perspicace. Sono certo che in tanti hanno detto cose sensate sul riso: dai filosofi greci fino ai cabarettisti moderni diverse sono state le considerazioni. Diversi gli apprezzamenti. Sempre identico però, mi è parso, il punto di partenza: l’umorismo.

Con l’avvento dello Yoga della risata si sta scrivendo un capitolo originale destinato a lasciare un segno nuovo nella vita di tante persone. Totalmente nuovo perché capace di grandi cambiamenti. Da tempo si è intuito che “il riso ha in sé qualcosa di rivoluzionario” (Aleksandr Herzen): mantenerlo dipendente dall’umorismo è stato però una strategia per tenerlo controllato. Ma gli argini si sono ormai rotti e Jorge de Burgos è stato travolto dalla sua cecità.

Sorge una nuova alba. La risata poggia su una nuova filosofia. Quella della scelta. Quella del coraggio. Nella sua evoluzione, l’umanità è arrivata ad un nuovo stadio con la manifestazione dell’homo ridens. Il trionfo della libertà sulla paura  e sulla schiavitù. “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo” (Giacomo Leopardi).

Yoga della risata è una rivoluzione copernicana! Al centro ci sta ormai il sole della scelta.

Scriverò  presto qualche approfondimento sul coraggio di ridere e sulla risata come scelta d’amore.

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